Orsato: "La Var serve, ma gli arbitri devono essere credibili. È calcio, non PlayStation"
La Gazzetta dello Sport

Orsato: "La Var serve, ma gli arbitri devono essere credibili. È calcio, non PlayStation"

Sabato 3 ottobre 2026
4 visualizzazioni

L'ex arbitro al Festival dello Sport: "I miei ragazzi devono essere preparati a correre e fischiare, senza pensare al pubblico o agli errori. Quest'anno abbiamo sbagliato, ma potevamo sbagliare di più"

L'ex arbitro al Festival dello Sport: "I miei ragazzi devono essere preparati a correre e fischiare, senza pensare al pubblico o agli errori. Quest'anno abbiamo sbagliato, ma potevamo sbagliare di più"

Dal nostro inviato  Lorenzo Cascini 3 ottobre - 14:05 - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Era da anni che non si parlava di arbitri tanto quanto se ne è parlato negli ultimi mesi. Prima l’inchiesta che ha coinvolto l’ex designatore Gianluca Rocchi (archiviata a luglio dalla giustizia ordinaria e pochi giorni fa anche da quella sportiva), poi per la nuova linea del nuovo designatore della Can A e B Daniele Orsato. Mettendo l’arbitro - e quindi l’uomo - al centro del campo e delle scelte da prendere. Questione di responsabilità. Oggi dal palco del Palazzo della Regione di Trento l’ex arbitro ne ha parlato ampiamente. "I miei ragazzi devono essere preparati atleticamente e tecnicamente. Bisogna correre e fischiare, senza pensare al pubblico o agli errori. Si valuta tutto dopo. L’uso del Var? Serve, certo, ma deve intervenire solo nel caso di evidente errore. L’arbitro deve decidere e avere credibilità, anche agli occhi dei giocatori in campo". 

Errori, Var e responsabilità

—  

Durante il dibattito viene analizzato nel dettaglio il concetto dell’errore. "Mi dà più fastidio la reiterazione dello sbaglio che lo sbaglio in sé. Per me quando gli arbitri fanno bene è merito loro, quando invece fanno male è colpa mia. È importante prendersi le proprie responsabilità: vale tanto per me quanto per loro. Bisogna conoscere il gioco e il giocatore. Leggere le partite. Sapere che se prende il pallone un determinato calciatore devi correre in anticipo o fare un movimento piuttosto che un altro. E credetemi che aiuta anche nella gestione complessiva della gara. In questo inizio di stagione abbiamo fatto degli errori - non vanno fatti -, e me ne aspettavo pure di più. È calcio, non la PlayStation, e ci sono state situazioni in cui abbiamo sbagliato, vedi Rowe trattenuto da Kalulu in Juve-Atalanta: in quei casi il Var avrebbe aiutato". Il designatore ha poi parlato del ruolo dell’arbitro durante la partita. "Il direttore di gara dovrebbe ‘scomparire’. L’arbitro non deve essere protagonista, nessuno deve parlare della sua direzione. Anzi, meglio se non se parli, come è successo con Massa dopo Roma-Inter nell’ultima giornata di campionato". 

VIDEO: Duplantis: "Adesso punto a 6.32, ma il mio vero obiettivo è un altro"

Allenatore

—  

Orsato si ritiene l’allenatore degli arbitri. "Il mio compito è quello di lavorare per far migliorare l’intera classe. C’è una gara tra di loro a fare bene, vedo il fuoco nei loro occhi. Stiamo trasformando il gruppo in una squadra. Devo insegnare agli arbitri più giovani ad avere coraggio. Se hai esperienza sai applicare il regolamento: con il tempo ti fai le spalle per poter fischiare un rigore al primo o all’ultimo minuto. Come ci si arriva? Dandogli fiducia". E da buon allenatore che si rispetti prepara la classe arbitrale in modo meticolosamente. "Studiamo tutto, guardiamo come giocano le squadre, anche dal punto di vista tattico. I ragazzi si scambiano informazioni tra loro, si confrontano prima di arrivare a me". 

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

Tempo effettivo

—  

Infine, si è passati a parlare dei cambiamenti applicati al regolamento di Serie A. In particolare, del tempo effettivo. "Basta perdite di tempo, bisogna giocare a calcio: meno pause. Le nuove regole Ifab vanno in questa direzione. L’obiettivo è quello di velocizzare il gioco. Guardiamo il tempo effettivo, diventa tutto più bello e spettacolare. E alleni pure le nostre squadre ad avere una dimensione internazionale". In chiusura il designatore ha parlato dei tanti episodi di violenza che purtroppo capitano troppo spesso nelle serie minori. "La violenza non c’entra niente con lo sport. Sono episodi orrendi. Mi è capitato di parlare con genitori che non volevano più mandare i propri figli ad arbitrare. E come fai a dargli torto? Non puoi. Sono cose che non possiamo accettare, né oggi né mai".

Leggi anche Ilie Nastase, 80 anni sopra le righe: "Il più forte? Resta sempre Nadal. Sinner è fortissimo così"Comaneci: "Potevano spararmi quando scappai dalla Romania. Ora insegno che la perfezione non esiste"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo