Goggia e il ricordo di Elena Fanchini: "La porto nel cuore. Non se ne è mai andata"
La Gazzetta dello Sport

Goggia e il ricordo di Elena Fanchini: "La porto nel cuore. Non se ne è mai andata"

Sabato 3 ottobre 2026
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La campionessa pensa alla compagna di squadra venuta a mancare nel 2023 dopo una lunga malattia: "Sosteniamo l'Airc perché è un modo per tenere vivo il suo nome"

La campionessa pensa alla compagna di squadra venuta a mancare nel 2023 dopo una lunga malattia: "Sosteniamo l'Airc perché è un modo per tenere vivo il suo nome"

dal nostro inviato  Sergio Arcobelli 3 ottobre - 16:52 - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Nel nome di Elena Fanchini. La sciatrice azzurra, scomparsa l’8 febbraio 2023 dopo una lunga malattia, è rimasta nel cuore di tutti. Delle sorelle Nadia e Sabrina, ex sciatrici e compagne di una vita, delle compagne di Nazionale e di tutte quelle atlete che con Elena hanno condiviso neve, vittorie, sacrifici e momenti indimenticabili. Ma anche di Sofia Goggia, campionessa olimpica di discesa libera a PyeongChang 2018, che a Elena è sempre stata legata da un rapporto speciale. In Piazza del Duomo, a Trento, nel talk condotto da Rachele Sangiuliano, la commozione si è fatta spazio tra i ricordi. È stato un momento per celebrare la memoria della velocista bresciana, atleta capace di conquistare due vittorie in discesa libera a dieci anni di distanza: nel 2005 a Lake Louise, in Canada, e nel 2015 a Cortina d’Ampezzo. 

VIDEO: Goggia: “Importante incoraggiare la ricerca. Elena Fanchini? La porto sempre nel cuore”

corea

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La più grande delle sorelle di Montecampione aveva scoperto di avere un tumore negli ultimi anni della sua carriera, prima del ritiro nel 2017, a pochi mesi dai Giochi Olimpici coreani. Proprio quelli che Sofia Goggia avrebbe poi vinto. Un legame che il destino avrebbe reso ancora più profondo. Quando le condizioni di Elena si aggravarono, infatti, Goggia le dedicò la vittoria nella discesa libera di Cortina del 20 gennaio 2023, pochi giorni prima della scomparsa dell’ex compagna di squadra. Da quel legame è nato anche l’Elly Fanchini Day, una giornata di memoria, sport e solidarietà organizzata dalla famiglia e dalle compagne di squadra in favore di AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. "Ogni persona può portare qualcosa per fare insieme ricerca. Noi oggi siamo qui per la ricerca ma anche per parlare di Elena", spiega Sofia. "Piccole azioni quotidiane ordinarie possono portare a qualcosa di straordinario. Io Elena la porto nel cuore, con le sorelle Fanchini eravamo compagne di Nazionale, sono state per me delle mamme chioccia, tra virgolette, quando io sono entrata in Nazionale. Loro erano più navigate ed esperte, per questo è giusto essere qua per sostenere l'AIRC". 

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E poi il ricordo personale, quello che va oltre lo sport: “Ho sempre avuto un rapporto speciale con le sorelle Fanchini. Spesso siamo stati a casa dei Fanchini con i miei genitori. E poi, una volta in Nazionale con Nadia, Elena e Sabri, ho avuto dei fari e sono stati anni belli. Io ero giovane. Cercavo di carpire i segreti e utilizzare i segreti del settore. Elly mi ha sempre voluto bene, anche quando mi rimproverava, perché lo faceva col cuore. Penso che il miglior modo per onorare le persone che non ci sono più, continua a vincere nel nostro cuore. Il modo migliore per ricordarla è raccontare degli aneddoti”. Parole che raccontano un rapporto fatto di affetto, complicità e insegnamenti. Un legame che, come spesso accade nello sport, è nato sulla neve ma è andato ben oltre i risultati. Anche Nadia Fanchini ha affidato alle parole un ricordo profondamente personale, legandolo a uno dei momenti più significativi della carriera di Sofia: “A Milano Cortina per me Sofia è come se avesse vinto, gli allenatori dicevano che si sentivano le urla di Lindsey e non è stato facile alla partenza. Penso che mia sorella le abbia dato forza quell’8 marzo, proprio il giorno dell’anniversario della morte di Elena. Ci ha fatto scendere qualche lacrima. Il fatto che Sofia abbia pensato a Elena sul podio olimpico significa che ha anche tanto cuore e ne saremo sempre grati”. 

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Goggia torna quindi sul significato più profondo dello sport, quello che rimane quando medaglie e risultati smettono di essere la cosa più importante: “I risultati sono importanti, è vero, ma contano i momenti che danno forma alle cose, sono quelli che porti più nel cuore”. E Sabrina Fanchini ricorda quanto sia importante continuare a parlare di chi non c’è più: “Bisogna continuare a parlare delle persone che non ci sono più, ma che ci sono sempre. È giusto così. Loro ci sono e l'amore si sente ancora. Seguite la pagina Instagram di Elena che ora gestiamo noi. Elena era una persona molto seria e schietta, una persona genuina”. Perché Elena oggi vive anche attraverso i ricordi di chi l’ha conosciuta, attraverso le storie raccontate dalle sorelle, dalle amiche e dalle compagne di squadra. Vive attraverso quella pagina, attraverso le immagini, attraverso le risate e gli aneddoti che continuano a riaffiorare. L’iniziativa, organizzata dalle sorelle Nadia e Sabrina insieme al gruppo delle DH Lions, ha portato anche alla disputa di uno slalom gigante non competitivo. Centinaia di sciatori hanno avuto così la possibilità di sfidare le campionesse al Passo Tonale per l’Elly Fanchini Day: una giornata di sport, memoria e solidarietà che l’anno scorso ha coinvolto oltre 1.000 partecipanti tra atleti e supporter, con 700 sciatori in gara sulle nevi. “Una giornata speciale perché ci ha permesso di onorare Elly e abbracciare la sua famiglia, ritrovandoci tra compagne ed ex compagne”, ha commentato Sofia, sempre presente alla manifestazione insieme a decine di amiche di Elly. Anche quando, nel 2024, era costretta a muoversi con le stampelle, Goggia non aveva voluto mancare: “Dobbiamo essere grati di averla avuta nella nostra vita. Le persone che amiamo non se ne vanno mai via realmente: ci sono tantissimi momenti che abbiamo condiviso con lei, nella nostra vita e nella nostra carriera. Il miglior modo per ricordarle è riunirsi e ringraziare per i momenti di gioia avuti insieme”. Elena non è più sulla neve. Ma, nel cuore di chi l’ha conosciuta, continua a sciare.

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