Gianni Ippoliti: "Ho sempre cercato modelli fuoriserie, le auto d'epoca regalano emozioni"
Il presentatore televisivo Gianni Ippoliti racconta la sua passione per le auto d'epoca, incominciata quando da bambino vide per la prima volta una Fiat Balilla. La sua collezione conta 13 auto, ma ce n'è un'altra che desidera da tempo
Il presentatore televisivo Gianni Ippoliti racconta la sua passione per le auto d'epoca, incominciata quando da bambino vide per la prima volta una Fiat Balilla. La sua collezione conta 13 auto, ma ce n'è un'altra che desidera da tempo
Emanuele Bigi 3 ottobre - 16:09 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google VIDEO: Gianni Ippoliti: "Ho 13 auto, ma ce n'è un'altra che bramo da tempo""Un giorno guiderò una Balilla". Con queste parole Gianni Ippoliti ricorda cosa pensò quando a otto anni si innamorò per la prima volta del mondo delle quattro ruote. Ora il conduttore televisivo possiede una collezione personale di 13 auto parcheggiate tra Roma e Lecce. Nei suoi box, Ippoliti ha una Fiat Balilla allestita come veicolo pubblicitario, un'ambulanza del 1948 e una Fiat Topolino con rimorchio Rai. Ospite al Capalbio Film Festival 2026, Ippoliti ha introdotto una serie di cortometraggi, tra cui il suo A' Seggia. Dal terrazzo di casa sua ci racconta come è cominciata la sua passione per le auto d'epoca, di cui è un grande Gianni è un grande appassionato.
Come è nata questa passione?
"Quando avevo otto anni. Nel 1958 vidi passare una Fiat Balilla. Teniamo conto che la Balilla è stata prodotta fino al 1938, quindi vent'anni dopo era ancora normale vederne qualcuna in circolazione. La forma e la bellezza di quel modello mi colpirono. La vidi passare da lontano e dissi: 'Un giorno guiderò una Balilla'. E così è stato. La prima auto che ho comprato è stata proprio una Balilla. Poi, da lì, è iniziato l'effetto accumulo. Tutte le volte che mi capitava l'occasione di trovare un modello fuoriserie, soprattutto versioni da lavoro, cercavo di acquistarlo. Tutte le macchine che possiedo sono esemplari particolari, versioni da lavoro derivate dalle berline".
Quante auto ha? E ce n'è una a cui è particolarmente affezionato?
"Ne ho tredici, ma non ne ho una a cui tengo particolarmente. Non saprei scegliere. Forse una Balilla del 1932 in versione veicolo pubblicitario: ha due posti e dietro c'è una botte".
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Gianni Ippoliti possiede 13 auto, la sua passione per le quattro ruote è iniziata vedendo una Fiat Balilla da bambinoUna versione pubblicitaria dedicata al vino?
"Sì! È targata Lecce, quindi siamo nella zona del Negroamaro e del Primitivo".
Ha partecipato anche a diversi raduni. Qual è quello che ricorda con più entusiasmo?
"In Sicilia hanno voluto le mie macchine per il Trofeo Motta, che si è svolto uno o due anni fa. Siccome c'era una rievocazione storica con mezzi da lavoro, mi chiesero un'ambulanza del 1948, sul telaio della 1100 B carrozzata Garavini, e una Topolino con rimorchio Rai del 1954".
Ha un'auto dei sogni che vorrebbe avere e che magari sta cercando?
"Mi ha sempre affascinato la carrozzeria disegnata da Revelli, come quella della 1500, che all'epoca fu rivoluzionaria per la sua linea aerodinamica. Ogni volta che vedo la foto di una 1500, gli occhi mi vanno lì con cupidigia. Vediamo… Ce n'è una a Lecce appartenuta a una persona che purtroppo è mancata. La macchina è ferma in garage da tre anni…".
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Dove tiene tutte queste auto?
"Ho diversi box e una casa di campagna dove le tengo".
Gianni Ippoliti che auto guida tutti i giorni? Immagino che non vada normalmente in giro con la Balilla.
"Quando devo uscire faccio come quelle persone che si chiedono: 'Quale cravatta mi metto oggi?'. Vado davanti alle mie macchine e dico: 'Oggi esco con questa fuoriserie Viotti del '46'".
Che cosa le trasmettono queste automobili?
"È sempre una grande emozione. Ogni volta sembra la prima, come quando, dopo aver acquistato una macchina, faccio il primo giro. E poi c'è l'odore dei materiali. Quando si entra in un'auto d'epoca c'è un profumo particolare. È sempre emozionante".
Ha mai fatto un viaggio con una delle sue tredici auto?
"Non ho mai superato i 30-40 chilometri. Non ho mai fatto viaggi lunghi, anche per questioni di tempo e perché non sai mai quello che ti capita: queste auto sono molto delicate e possono lasciarti a piedi".
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