Irlanda-Israele, alta tensione: domande "scomode" dei giornalisti, Hallgrimsson abbandona la conferenza
I media di Gerusalemme hanno chiesto un parere al tecnico islandese della Nazionale di Dublino su alcune vicende di cronaca e su un presunto caso di razzismo nei confronti dei calciatori israeliani. Risposte infastidite, poi lo stop all'incontro
I media di Gerusalemme hanno chiesto un parere al tecnico islandese della Nazionale di Dublino su alcune vicende di cronaca e su un presunto caso di razzismo nei confronti dei calciatori israeliani. Risposte infastidite, poi lo stop all'incontro
Chiara Servino 3 ottobre - 18:53 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleContinuano le polemiche nel gruppo B di Nations League. La vigilia di Irlanda-Israele, in programma domenica a Bačka Topola, in Serbia, è stata segnata da un acceso confronto tra l'allenatore dell’Irlanda, l'islandese Heimir Hallgrímsson, e alcuni giornalisti israeliani durante la conferenza stampa prepartita.
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—Il primo momento di tensione è arrivato quando ad Hallgrímsson è stato chiesto di commentare "l'ideologia basata sull'omicidio che questa settimana ha provato ad uccidere 170 israeliani" facendo riferimento all’attentato sul volo Flydubai di mercoledì scorso. L'addetto stampa della Federcalcio irlandese (Fai) è intervenuto per fermare la domanda, precisando che l'incontro con i media era dedicato esclusivamente al calcio. Poco dopo, un secondo giornalista israeliano ha accusato i giocatori irlandesi di aver insultato i colleghi avversari durante la precedente partita tra le due nazionali: "I vostri giocatori hanno chiamato i nostri giocatori scimmie". L'addetto stampa della Fai ha respinto l'affermazione: "È completamente falso. Avete appena trasmesso una bugia". Pochi minuti dopo, la decisione di concludere anticipatamente la conferenza, con Hallgrímsson e l'addetto stampa che si sono allontanati dalla stanza. La tensione non si è esaurita con la fine dell'incontro. Un giornalista televisivo israeliano ha seguito il tecnico nel corridoio, chiedendogli un'intervista supplementare al di fuori degli spazi previsti dagli accordi con la Uefa, è stato però bloccato dagli addetti alla sicurezza. In seguito, si è tenuta una conferenza stampa con i soli addetti media irlandesi.
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lo scontro
—La partita di domani tra Irlanda e Israele si disputa in un clima particolarmente delicato, si giocherà a porte chiuse in Serbia, lontano dall'Irlanda, in un contesto segnato dalle polemiche politiche legate alla guerra a Gaza e alla partecipazione della nazionale israeliana alle competizioni internazionali. Alla vigilia della sfida, Hallgrímsson aveva sottolineato soprattutto la necessità di mantenere unito il gruppo, provato dalle critiche e dalla pressione delle ultime settimane. "Superare questo ritiro e uscirne insieme, come un'unica squadra, sarebbe una vittoria enorme", aveva dichiarato, spiegando di essere orgoglioso della compattezza mostrata dai giocatori. Il tecnico ha aggiunto che affrontare le difficoltà insieme potrebbe rafforzare ulteriormente il legame all'interno della nazionale. La partita di domenica, con calcio d'inizio alle 20.45, si presenta così non soltanto come un appuntamento importante per la classifica del girone, ma anche come un nuovo banco di prova ricco di tensioni e polemiche.
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