Marini e Favaretto, i gemelli diversi della scherma tra viaggi e sogni: "Los Angeles arriviamo"
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Marini e Favaretto, i gemelli diversi della scherma tra viaggi e sogni: "Los Angeles arriviamo"

Sabato 3 ottobre 2026
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Al Festival dello Sport i due campioni Mondiali raccontano il loro rapporto e come è nata una grande amicizia tra un affondo e l'altro

Al Festival dello Sport i due campioni Mondiali raccontano il loro rapporto e come è nata una grande amicizia tra un affondo e l'altro

dal nostro inviato  Paolo Marabini 3 ottobre - 20:32 - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un’ora di divertentissimo siparietto. E non poteva essere altrimenti se, sul palco del Festival dello Sport, a salire sono due campioni della scherma azzurra che in comune hanno tantissimo. Non solo l’arma – il fioretto – né tantomeno la sfilza di medaglie che hanno già al collo nonostante l’ancor giovane età, a cominciare dall’oro mondiale vinto a tre anni di distanza esatti l’una dall’altro: Martina Favaretto, che il titolo iridato lo ha vinto da poco, il 27 luglio, a Hong Kong, e Tommaso Marini, campione del mondo lo stesso giorno del 2023 a Milano. Ad accomunarli, infatti, è soprattutto una solidissima amicizia, nata in occasione delle prime gare giovanili e cementata nel corso degli anni. Un’amicizia offerta al pubblico proprio nell’incontro di Trento, attraverso gli esilaranti racconti che i due campioni azzurri hanno estratto dall’album dei ricordi. 

VIDEO: Mondiali scherma, le azzurre d'oro della spada: "Ora abbiamo vinto tutto"

amici dal...

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La loro prima fotografia di coppia risale a otto anni fa, al Mondiale under 20 di Verona, entrambi con l’argento al collo. “Io ero molto delusa – ha ammesso Martina – perché persi malamente in finale, dopo essere stata avanti 10-2. Sì, non è stato un argento vinto, ma un oro perso”. “Anche per me fu un oro perso, sicuramente – le ha fatto ecco Tommy – ma lì ho cominciato anche a capire che una medaglia è sempre un medaglia, ogni volta ha un grande valore, dà comunque un senso a quello che fai”. Da quel momento le rispettive carriere hanno percorso la stessa strada. Quando il marchigiano, nel 2022 al Cairo, conquistava la medaglia d’argento ai Mondiali, sconfitto in finale per una stoccata dal francese Lefort, la ragazza nativa di Camposampiero debuttava nel massimo evento. Oggi, alla vigilia della nuova stagione che scatterà il 15 ottobre in Giappone, lei è sulla cresta dell’onda, chiamata a confermarsi dopo aver raggiunto il trono di regina mondiale (“ho il difetto di non godermi mai il momento, guardo sempre avanti, dovermi confermare mi mette un po’ di ansia, ma anche quest’oro è un poti di partenza”), mentre lui cercherà di risalire la china, dopo un biennio difficile, nel quale però “ho scoperto tanto anche al di fuori della scherma: mi sono trasferito a Roma, di cui mi sono letteralmente innamorato, e mi sono iscritto a un corso di recitazione”. 

sempre insieme

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Così uguali e così diversi, verrebbe da dire. E sul loro rapporto quasi simbiotico – “ci aiutiamo molto a vicenda” - hanno giocato brillantemente, lei con la sua simpaticissima parlata a macchinetta e lui con quella verve da studente modello del suddetto corso di recitazione, divertendo il pubblico. “Le nostre vacanze insieme sono uno spasso” hanno ammesso all’unisono, ricordando alcuni episodi recenti. Come quello del 2023, dopo l’operazione alla spalla destra di lui: “Gli dovetti fare quasi da badante” ha ricordato Martina. Hanno raccontato del comune piacere di stare a tavola (Favaretto: “Per fortuna il nostro sport ci concede anche la possibilità di qualche sgarro”; Marini: “Ristorante stellato o trattoria? Va bene tutto, anche un picnic); della comune passione per la moda (Marini: “Ogni tanto mi tocca darle qualche consiglio…”; Favaretto: “Il mio problema è che sono sempre abbastanza indecisa su cosa indossare”); dei riti scaramantici prima di una gara e dei consigli che si scambiano l’uno con l’altro, soprattutto dopo una sconfitta. E alla voce rimpianti… sì, rifarebbero magari l’assalto perso ai Giochi di Parigi. Ma ormai è acqua passata, Los Angeles 2028 già incombe. Lui: “Mamma mia, ne possono succedere di cose da qui a due anni”. Lei: “Oh, certo che ci sto già pensando”. Sì, sono i gemelli diversi della scherma azzurra.

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