Ian Thorpe: "Dovevo gareggiare e nascondere di essere gay. Allergico al cloro ma scelsi il nuoto"
La Gazzetta dello Sport

Ian Thorpe: "Dovevo gareggiare e nascondere di essere gay. Allergico al cloro ma scelsi il nuoto"

Sabato 3 ottobre 2026
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L'ex atleta australiano da 5 ori olimpici è tra i protagonisti a Trento: "Mio papà voleva che facessi cricket ma non mi piaceva. Paltrinieri? Felice di essergli stato d'ispirazione"

L'ex atleta australiano da 5 ori olimpici è tra i protagonisti a Trento: "Mio papà voleva che facessi cricket ma non mi piaceva. Paltrinieri? Felice di essergli stato d'ispirazione"

Dal nostro inviato  Sergio Arcobelli 3 ottobre - 22:37 - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Cinque ori olimpici, undici titoli iridati e ventitré record del mondo. I numeri, come in questo caso, dicono tanto di quello che è stato per il nuoto Ian Thorpe. Un'icona dentro e fuori dalla piscina: "Dovevo gareggiare e nascondere di essere gay", ha raccontato stasera l'australiano al Teatro Filarmonica di Trento, in occasione della nona edizione del Festival dello Sport. È stata una serata divertente e ricca di gag, dove Thorpe è stato incalzato dalla conduttrice Rachele Sangiuliano aprendo dei regali dentro ai quali c'erano diverse sorprese. Un modo scherzoso per riportare in auge alcuni aneddoti e i momenti topici della carriera dell'ex campione australiano, nonché una scusa per festeggiare in anticipo il suo compleanno - compirà 44 anni il 13 ottobre -; ma un sorridente Thorpedo è stato al gioco. 

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sport e battaglie civili 

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Il nativo di Sydney ha ricordato di come papà Ken "voleva che facessi cricket, ma a me non piaceva. Ho provato il nuoto e mi è piaciuto, anche se mi provoca allergia alla pelle". Poi i primi successi, già a 15 anni, quando "vinco il primo oro mondiale e inizi a sentire la pressione sulle spalle di un Paese". Poi a 17 anni le prime medaglie di Sydney. Ad Atene 2004 diventa il primo di sempre a salire sul podio nei 100, 200 e 400 stile libero, nella stessa edizione. Nei 200 vince quella che è stata ribattezza la gara del secolo: oro davanti all'olandese Van de Hoogenband e all'americano Phelps. "Michael è un amico". Ma Thorpe è anche impegnato in battaglie civili e di uguaglianza, come quella per i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Si è poi soffermato sul trionfo dell'aborigena Cathy Freeman nei 400 metri a Sydney 2000. "Che peso ha avuto quell'oro sull'integrazione delle persone indigene? Quel momento fu un momento storico in Australia. È stato un momento di unione per il Paese. Uno dei momenti più potenti della storia dello Sport dal punto di vista culturale e sociale". C'è spazio anche per il saluto di Paltrinieri, che ha mandato un video definendo Thorpe "il mio idolo da ragazzo, avevo il tuo poster in camera". E lui ringrazia: "Gregorio è un bravissimo ragazzo, sono felice di essere stato di ispirazione". Infine, Thorpe ha ricordato Giorgio Armani, che l'ha vestito negli anni d'oro. "Era una persona incredibile".

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