Quadarella: "Volevo lasciare, ora mi chiedo, 'ma quando smetterò di nuotare, dove troverò l’adrenalina?'"
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Quadarella: "Volevo lasciare, ora mi chiedo, 'ma quando smetterò di nuotare, dove troverò l’adrenalina?'"

Domenica 4 ottobre 2026
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La campionessa europea: "Sempre 14 km di nuoto al giorno ma anche bike tre volte a settimana. È la dimostrazione che, se vuoi, puoi"

La campionessa europea: "Sempre 14 km di nuoto al giorno ma anche bike tre volte a settimana. È la dimostrazione che, se vuoi, puoi"

dal nostro inviato  Francesco Rizzo 4 ottobre (modifica alle 16:52) - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La parabola di Simona Quadarella in scena al Festival di Trento: la 27enne campionessa europea 2026 nei 400, 800 e 1500 metri stile libero, tre ori mondiali e un bronzo olimpico in carriera, arriva sul palco accolta dalla sua foto con una delle medaglie di poche settimane fa. "Mi definiscono regina del mezzofondo? Fa sentire bene. Negli ultimi due anni ho affrontato diverse novità, fra cui il cambio dell’allenatore e quindi ero un po’ spaventata. Ma quando cambi e le cose vanno comunque bene, ricavi tanta consapevolezza. Anzi, proprio il cambiamento è un modo per crescere". Ma a modificarsi, spiega l’atleta romana, è stato anche l’approccio al nuoto. "Dopo i Giochi di Parigi, senza medaglie, ci sono rimasta male perché puntavo al podio nei 1500 e non è arrivata nessuna medaglia, e negli 800 resta solo la rivincita del mio record italiano. Così mi sono fatta prendere da ansia e depressione e poi ho deciso che non volevo più ricascarci, che volevo avere un atteggiamento più rilassato. Ho deciso di non piangere più per il nuoto. Non serve a niente".

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Bike

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Ha aiutato anche il periodo trascorso in Australia, "un passaggio che, per tre mesi, mi ha costretto a costruirmi una vita diversa dal lato opposto del mondo e questo aumenta la fiducia". Ma è cambiato anche il modo di allenarsi: "Sempre 14 km di nuoto al giorno ma anche tantissima palestra, bike tre volte a settimana per mezz’ora: è la dimostrazione che, se vuoi, puoi. Pur stanchissima. E se la voglia di allenarsi può passare, non mi passa mai quella di gareggiare. Vivo di quello". Laureatasi a luglio in Comunicazione digitale (trovando energie mentali anche in una sorta di "rivincita" rispetto alle Olimpiadi francesi), Simona ha approfondito nella tesi il tema di come far diminuire la sedentarietà nella popolazione. Per quanto lo sport (agonistico) per la nuotatrice romana possa diventare una ossessione che occupa tutto, "al punto che, tempo fa, a causa dei troppi allenamenti, ho dovuto rimandare un esame e non l’ho dato nemmeno nel semestre seguente. Una sconfitta che pensavo di non potermi perdonare, ma poi ci sono riuscita".

Padre

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L’incontro con Quadarella diventa così una lunga riflessione su cadute e rilanci, come la mancata qualificazione ai Giochi di Rio, a 17 anni, "dopo la quale ero in lacrime e volevo lasciare il nuoto. Invece quella delusione mi ha fatto ripartire. E i miei genitori mi sono stati vicino: dopo il quarto posto a Parigi nei 1500 mi sentivo a disagio con i miei, che erano venuti a vedermi. Ma mio padre mi ha risposto: "Simona, è facile esserci solo nei momenti belli"". E comunque, spiega lei, il valore di un’atleta "si pesa nel corso del tempo, nella consistenza che si sa mantenere, anche considerando le evoluzioni del nuoto: nei 1500, per esempio, una volta si partiva lenti, ora si parte subito forte e, in questa ottica, ho lavorato per migliorare la velocità di base".

Adrenalina

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Romanista, reduce da un debutto come spettatrice della MotoGP ("come fanno a concentrarsi prima del via con tutta quella gente attorno?"), Simona guarda già a Los Angeles 2028: prima, però, arrivano i Mondiali di vasca corta a dicembre in Cina. "Ma ho già raggiunto tanti traguardi - conclude Simona - mi sento abbastanza matura e quindi posso cominciare a pensare al qui e ora, oltre che al futuro, di cui so che non farò l’allenatrice. Voglio sperimentare la vita senza il nuoto. La domanda però è: quando smetterò di nuotare, dove troverò l’adrenalina?".

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