Egonu: "Lo sport mi ha salvato, mi ha aiutato a vincere le mie fragilità"
L'azzurra del volley a Trento: "Ai giovani dico di non aver paura di chiedere aiuto. Sono cambiata anche come persona, fare il capitano a Milano mi ha insegnato a ragionare d’insieme e non più in modo individuale"
L'azzurra del volley a Trento: "Ai giovani dico di non aver paura di chiedere aiuto. Sono cambiata anche come persona, fare il capitano a Milano mi ha insegnato a ragionare d’insieme e non più in modo individuale"
Dal nostro inviato Lorenzo Cascini 4 ottobre - 17:50 - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuando Paola Egonu entra in sala viene sommersa dagli applausi. In un’ora di chiacchierata la pallavolista ha parlato di tutto, saltando tra passato e futuro. Da poco è diventata capitano di Milano, una responsabilità in più per la giocatrice azzurra. "Sono cambiata anche come persona, fare il capitano mi ha insegnato a ragionare d’insieme e non più in modo individuale. Ha influenzato pure il mio ruolo in Nazionale, mi sento pronta per rappresentare la squadra".
VIDEO: Paola Egonu: "La Milano del volley". Guarda l'evento IN DIRETTAblengini
—Egonu ha iniziato il campionato da protagonista, 27 punti e una vittoria per 3-0 contro Firenze. "Il nuovo allenatore Blengini ci ha dato serenità. Ci insegna a gestire i dettagli e a non esasperare l’errore. Non mi preoccupa che lui venga dal maschile: sapremo farci valere. E lui è così bravo che non si percepisce la differenza. Personalmente mi sento molto fortunata a stare in un gruppo come Milano, mi sento giudicata come persona e non solo come atleta".
donne
—Paola, prima di rispondere, si ferma e si prende il suo tempo. Spazia, parla di tutto: passa dai discorsi di campo a tematiche più serie, come la funzione educativa dello sport. "A me lo sport ha salvato. Mi ha permesso di sopravvivere e di vincere molte fragilità. I social non aiutano e i commenti - soprattutto nei momenti difficili - possono buttarti davvero giù. Io ho lavorato molto su me stessa e sull’aspetto mentale. Sono grata a chi mi ama e chi mi sta intorno. Lo sport fa parte della vita, in campo ti porti tutti i problemi che hai al di fuori. Per questo sono importanti le nostre basi e le nostre radici. Ai più giovani dico: parlate. E non vergogna nel chiedere aiuto". Nella pallavolo è poi importante citare il ruolo delle donne. A partire dalla possibilità di avere un’allenatrice. "Veniamo giudicate troppo per le emozioni, mentre negli uomini si passa subito alle qualità. Sarebbe stimolante averne una, un’esperienza nuova".
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