Olimpia, trionfi e cuore a Trento: "Armani unico. Ora vogliamo stupire in Europa"
La Gazzetta dello Sport

Olimpia, trionfi e cuore a Trento: "Armani unico. Ora vogliamo stupire in Europa"

Domenica 4 ottobre 2026
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Sfilano i tre trofei della passata stagione con coach Poeta, capitan Ricci e Tonut. Dal commosso ricordo dello storico patron al retroscena su Messina, fino alle ambizioni per il nuovo anno: "Mercato competitivo, puntiamo alla top 10 in Eurolega"

Sfilano i tre trofei della passata stagione con coach Poeta, capitan Ricci e Tonut. Dal commosso ricordo dello storico patron al retroscena su Messina, fino alle ambizioni per il nuovo anno: "Mercato competitivo, puntiamo alla top 10 in Eurolega"

dal nostro inviato  Francesco Rizzo 4 ottobre - 19:44 - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un pezzo di sport milanese trapiantato nel cuore di Trento (la città dove, otto anni fa, l’Armani vinse il suo 28° scudetto): la domenica pomeriggio porta al Festival dello Sport l’Olimpia, i tre trofei vinti l’anno scorso - scudetto, Coppa Italia e Supercoppa - e coach Peppe Poeta con la guardia Stefano Tonut e il centro (e capitano) Pippo Ricci. Tutti attesi domani sera a Verona dalla seconda giornata di campionato e giovedì dal Maccabi Tel Aviv in Eurolega. I tre salgono sul palco nello stesso momento in cui risuonano le campane del Duomo, forse un auspicio per il futuro ma, intanto, si ripassano i successi della passata stagione. “Annata fantastica - ammette Poeta, che a Trento ha giocato dieci anni fa - e le sofferenze non sono mancate, tra il passo indietro di Ettore Messina e gli alti e bassi in Eurolega. Ci siamo compattati e quando vinci dopo aver sofferto è ancora più bello. Il tutto da condividere con Ettore Messina, un maestro, Ma lo sport non vive di ricordi”. Quel Messina che, spiega Ricci, “andando via ha costretto noi giocatori a guardarsi in faccia, non si è mai visto un allenatore che va via dopo dieci vittorie”.

camicia

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Celebrare la passata stagione richiede però ricordare anche la scomparsa di Giorgio Armani, “persona di spessore unico che ha cambiato la moda mondiale e ha dato molto a Milano, ritenendo che Milano gli avesse dato tanto. Aveva un’aura particolare e curava il particolare, veniva ad aggiustarti la camicia con la stessa semplicità con cui poi ti offriva le ciliegie in un piatto”, dice Poeta. Aggiunge Ricci: “Era sempre lì e, quando perdevamo, ci sentivamo in colpa ma non ha mai detto una cosa negativa alla squadra”.

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virtus

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Intanto si riparte con già due vittorie, fra Supercoppa ed Eurolega con la Virtus Bologna, “club che ha le idee chiare, hanno fatto una squadra garibaldina, atletica, giovane, con un ottimo allenatore”, spiega il coach. Ma la sfida per Milano rimane soprattutto l’Europa, dove “la diversità è livello fisico e nessuna partita è scontata, la competizione è alta, una sconfitta può nascere in pochi minuti. Anche se il livello si sta alzando anche in Italia - commenta Tonut - L’obiettivo quest’anno è entrare nelle prime dieci, anche se i budget sono aumentati e farcela è più difficile”. Chiosa Poeta: “Gli equilibri si sono spostati, è un dato di fatto che il mercato è diventato molto competitivo: prima Milano era un punto di arrivo, oggi è più difficile trattenere i giocatori. Dobbiamo provare ad essere una sorpresa. Il mio obiettivo? Dimostrare sempre di essere all’altezza della panchina di Milano, ogni allenamento, ogni partita. Ma questa è una motivazione in più, senza però voler cambiare il mio stile. Voglio che i giocatori sappiano che concedo una seconda chance dopo un errore”.

eurolega

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Non può mancare un cenno al futuro dell’Eurolega, visto che si parla di una offerta della Nba. Conclude Ricci: “E’ difficile immaginare cosa succederà, penso però sia una cosa positiva cercare di prendere spunto da chi ha comunque il prodotto migliore, vendono il prodotto basket come nessuno”.

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