Caso Buonfiglio, suo figlio Marco lavora per la società che cura marketing e nuovo stadio del Venezia
La Gazzetta dello Sport

Caso Buonfiglio, suo figlio Marco lavora per la società che cura marketing e nuovo stadio del Venezia

Domenica 4 ottobre 2026
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Il presidente del Coni voterà martedì nella Giunta che deve esprimersi sul commissariamento della Federcalcio, ma si profila un possibile conflitto di interesse 

Il presidente del Coni voterà martedì nella Giunta che deve esprimersi sul commissariamento della Federcalcio, ma si profila un possibile conflitto di interesse 

Elisabetta Esposito Giornalista 4 ottobre (modifica alle 20:34) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il caso Malagò si arricchisce di un nuovo importante capitolo. Sappiamo che in questi giorni, in vista della Giunta del Coni che martedì sarà chiamata a discutere del mancato tesseramento del presidente Figc Giovanni Malagò e a votarne il commissariamento, il dibattito su chi potrà votare e chi invece dovrà astenersi in virtù di un conflitto d’interessi è particolarmente acceso. 

le novità

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Dalle parti del Coni fanno sapere che la rappresentante dei tecnici Elisabet Spina (responsabile del settore femminile Milan) e persino Diana Bianchedi (per 13 giorni capo delegazione della Nazionale per la Figc, contratto risolto il 30 settembre) secondo i loro criteri (ma quali che non c’è nulla che segni un confine?) non dovrebbero votare, ma adesso sul possibile conflitto di interessi del presidente del Coni Luciano Buonfiglio c’è un nuovo importante elemento. Come confermato dal Venezia Calcio, il figlio Marco dall’inizio del campionato lavora per Elevate, agenzia di sport e intrattenimento di livello mondiale, e per loro segue vari progetti tra cui alcuni riguardanti proprio il Venezia. In particolare si occupa della parte corporate del nuovo stadio del club, quindi delle attività commerciali, come naming rights, hospitality o sponsorizzazioni. 

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risvolti

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Si tratta di un salto in avanti non da poco del livello di conflitto di interessi rispetto all’impiego in Kings League, che potrebbe aver lasciato in ragione di quest’incarico anche se tuttora sui suoi social (in particolare su LinkedIn) Marco Buonfiglio risulta direttore commerciale del noto torneo parallelo. È chiaro infatti che un commissariamento della Figc da parte del Coni, metterebbe il presidente (sia che diventi lui stesso commissario, sia che scelga qualcuno per quel compito) in una posizione anomala rispetto al Venezia.

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