Mastantuono al top: gol con l'Argentina e la Fiorentina sorride
Dopo la tripletta con la Fiorentina, ecco la prima rete in nazionale: Vanoli lo ritroverà sempre più ispirato
Dopo la tripletta con la Fiorentina, ecco la prima rete in nazionale: Vanoli lo ritroverà sempre più ispirato
Fabiana Della Valle Giornalista 5 ottobre - 10:58 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa prima volta è sempre speciale, ancora di più se lo stadio è quello dove il sogno è diventato realtà. Franco Mastantuono ha festeggiato la sua prima rete con la maglia dell’Argentina al Monumental, la casa del River Plate, dove ha debuttato quasi due anni e mezzo fa. Dal bianco e rosso dei “milionari” al biancoceleste della Seleccion, che nella notte tra sabato e domenica ha strapazzato 7-0 l’Under 23 del Burkina Faso. Il ragazzo di Azul è entrato nella ripresa e sul 5-0 ha raccolto un invito di un altro “italiano”, Lautaro Martinez, trasformandolo nel sesto centro. Il modo migliore per ricaricarsi durante questa lunga pausa per le nazionali, che per Mastantuono si chiuderà proprio a ridosso dell’impegno di campionato contro il Genoa: il fantasista dovrebbe allenarsi al Viola Park solo venerdì, alla vigilia della trasferta di Marassi, ma l’entusiasmo sa trasformarsi nel miglior carburante del mondo. Se lo augura la Fiorentina, che in questa stagione ha vinto una sola volta in Serie A ed è successo grazie a una tripletta di Franco.
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—Mastantuono, stesso numero in Viola e con la nazionale, il 30, si è messo alle spalle una prima stagione complicata al Real Madrid con un avvio da top: con 4 gol in 8 partite — uno ogni 128 minuti — a livello realizzativo ha già fatto meglio di un anno fa, quando chiuse a quota 3. A Firenze lo amano già e non vedono l’ora di riprenderselo, in Argentina invece la pressione è sempre alle stelle e spesso prevalgono le critiche, anche per un ragazzo di appena 19 anni: "Penso che la gente sia davvero molto esigente con me in Argentina — ha raccontato a TyC Sports —. Capisco cosa ci si aspetta da me. Da quando ho messo piede su questo campo per la prima volta, a 16 anni, ci sono molte aspettative e cerco sempre di soddisfarle. Gli argentini spesso sono duri con me ma cerco di godermela. Adoro essere in nazionale con così tanti giocatori esperti che mi aiutano in campo". Nell’Albiceleste deve farsi spazio in mezzo a una miriade di campioni, nella Fiorentina invece è il campioncino che ha riacceso la fantasia di tutta la tifoseria e il compagno a cui consegnare il pallone con la fiducia che lo possa trasformare in una giocata decisiva. Come ha fatto a Venezia, dove è diventato il più giovane argentino dei top 5 campionati europei a realizzare una tripletta.
dal benin al genoa
—Meglio di Leo Messi, l’idolo che nella notte tra domani e mercoledì 7 ottobre indosserà per l’ultima volta contro il Benin la mitica dieci dell’Argentina. Subito dopo Mastantuono tornerà in Italia per riannodare il filo con la Serie A. Finora le statistiche raccontano di 22 tiri totali, 8 nello specchio, 9 dribbling riusciti e 2,28 expected gol. All’appello mancano gli assist, una delle sue specialità: "Io e Franco abbiamo fatto una scommessa: gli ho detto che deve farmi 5 assist", ha raccontato il compagno e connazionale Mateo Pellegrino dal palco del Festival dello Sport di Trento. In palio c’è una grigliata, ormai un piacevole rito al Viola Park: i due argentini ne hanno organizzata una anche dopo il primo successo in campionato in Laguna. Ora è tempo di fare il bis, per cancellare una partenza lenta e risalire la classifica. Con Mastantuono in forma Seleccion tutto può diventare più facile.
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