Torino, ricarica Simeone: il Cholito spinge per tornare al top
L’argentino si è allenato bene durante la sosta e adesso vuole ritrovare la via della rete
L’argentino si è allenato bene durante la sosta e adesso vuole ritrovare la via della rete
Simone Battagia 5 ottobre - 10:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleTre settimane per tirarsi a lucido e tuffarsi nel cuore della stagione. Giovanni Simeone è uno dei leader di questo Torino. Lo era già l’anno scorso, da neoarrivato in casa granata, quando fece capire subito di avere lo spirito del club dentro di sé. Lo è a maggior ragione in questa nuova stagione, dopo aver sposato il progetto disegnato dal direttore dell’area tecnica Gianluca Petrachi e dal nuovo allenatore, Ignazio Abate. Ora però il Cholito lavora per fare un passo in più: vuole ritrovare quei gol decisivi della scorsa stagione, che nelle prime cinque giornate gli sono mancati e che serviranno per dare l’impronta giusta alla sua annata. A partire da lunedì prossimo, quando a Torino arriverà l’Udinese.
VIDEO: Barella ride: "Avevamo bisogno del Cannonau.."lavoro sporco
—Chi ha visto gli allenamenti delle ultime due settimane racconta di un Simeone determinato al massimo. La sosta gli ha permesso di lavorare duro prima di tutto sul piano della condizione. Dal 23 agosto in poi il Cholito ha giocato comunque molto, nelle prime 5 gare di campionato è partito dalla panchina solo a Firenze. Al Franchi, il suo ingresso negli ultimi 20 minuti aveva contribuito alla rimonta granata, iniziata con il gran tiro da fuori di Mandragora e portata a termine da Che Adams. Proprio in quell’occasione Abate aveva premuto sull’acceleratore: la necessità di rimontare lo aveva spinto a variare modulo, togliendo un difensore per un attaccante e passando quindi a un attacco Adams-Simeone, con Vlasic alle loro spalle a fare da trequartista e un centrocampo di qualità con Mandragora affiancato da Fitz-Jim e da Bragança. Una variazione tattica simile a quella vista anche a Bologna, questa volta con l’ingresso di Kulenovic. In entrambi i casi Simeone si è trovato affiancato da una punta, il Torino è diventato più offensivo e la partita è stata raddrizzata, questa volta grazie al gol della punta croata. In tutto ciò il Cholito non è rimasto con le mani in mano, anzi. Nei 90’ del Dall’Ara ha offerto il solito contributo tattico fondamentale, facendo da riferimento nei lanci, difendendo il pallone per permettere alla squadra di avanzare, subendo falli, andando a pressare la costruzione degli avversari. Il suo abituale lavoro sporco, che offre a prescindere e che racconta tanto di quella “garra” che a metà della passata stagione venne presa ad esempio proprio dal direttore Petrachi, per indicare quale dovesse essere l’atteggiamento della squadra.
sempre il primo
—Il Cholito però sa e vuole fare di più. Il suo mestiere è il gol, altrimenti l’anno scorso non avrebbe chiuso la sua quinta stagione di Serie A con almeno dieci reti realizzate. Con una particolarità ben precisa, emersa proprio nel campionato 2025-26: tutte le 11 marcature, da quella d’apertura - straordinaria - che aveva permesso di espugnare l’Olimpico contro la Roma a quella segnata alla terzultima giornata contro il Sassuolo, erano state le prime realizzate dal Torino in ciascuna partita. Nessuna doppietta quindi, ma sempre gol che hanno sbloccato la gara. In due occasioni l’hanno decisa, nel girone d’andata proprio contro la Roma e contro il Napoli; in altre cinque hanno contribuito a una vittoria: due volte contro il Verona e poi nel ritorno contro Lazio, Parma e Sassuolo; in altre tre hanno portato alla squadra comunque un punto, all’andata contro la Lazio e contro Pisa e Inter. Solo in un’occasione il gol di Simeone non ha portato una vittoria o un pareggio, al ritorno contro il Milan. In totale ha contribuito direttamente alla conquista di 24 punti. Un bottino importante, che spiega l’attesa per il suo ritorno al gol. Il Cholito si sta ricaricando per tornare a splendere anche in area di rigore.
le condizioni di fortini
—La lunga sosta sta per finire, il campionato incombe. Dopo due giorni di riposo, il Torino ritornerà ad allenarsi domani, sotto la guida di Ignazio Abate e del suo staff, per preparare nei dettagli la sfida di lunedì 12 ottobre contro l’Udinese all’Olimpico Grande Torino (ore 20.45), per la sesta giornata di Serie A. Giorno dopo giorno, il tecnico recupererà i giocatori di rientro dagli impegni con le rispettive nazionali. Del gruppo fa già parte il difensore Saul Coco, rientrato alla fine della scorsa settimana dopo aver giocato due partite con la Guinea Equatoriale per le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027. E lo staff medico dei granata, in queste ore, sta valutando le condizioni dell’esterno Niccolò Fortini, rientrato dagli impegni con la Under 21 del ct Silvio Baldini con un infortunio all’adduttore, emerso durante il secondo tempo della sfida degli azzurrini contro l’Armenia.
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