Il blackout, poi la rimonta: Alcaraz batte Munar e conquista la prima finale dall'infortunio
Lo spagnolo ha superato il connazionale 5-7 6-3 6-1 dopo aver perso il primo set da un vantaggio di 5-3
Lo spagnolo ha superato il connazionale 5-7 6-3 6-1 dopo aver perso il primo set da un vantaggio di 5-3
Luigi Ansaloni Collaboratore 5 ottobre - 12:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUna partita in perfetto stile Alcaraz: genio, follia, blackout e poi il turbo. Lo spagnolo torna in finale all’ATP 500 di Tokyo per il secondo anno di fila, battendo al termine di una bella partita il connazionale Jaume Munar, numero 64 ATP e proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 5-7 6-3 6-1. Per il numero 3 del mondo è la trentaseiesima finale della carriera, la prima dopo quella di Monte-Carlo e, soprattutto, la prima dal rientro dall’infortunio al polso. Carlos si giocherà il titolo domani contro il vincente dell’altra semifinale tra Valentin Vacherot e Jiri Lehecka.
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—Una partita di Alcaraz “in purezza”, con tutto quello che, nel bene e nel male, rende unico il fuoriclasse spagnolo. Partenza forte, break e 5-3, in un set che sembrava finito a favore del murciano. E invece, all’improvviso, il blackout: Munar (buon giocatore, molto intelligente) ha tenuto la battuta ai vantaggi e, da lì, ha infilato 14 punti consecutivi, strappando due volte il servizio ad Alcaraz e chiudendo 7-5. Gli ultimi due punti, due doppi falli del sette volte vincitore Slam, sono stati la fotografia del momento.
rimonta
—La reazione, però, è stata da Alcaraz. Subito break nel secondo, con l’immediata risposta di Munar, ma dopo Carlos ha alzato progressivamente il livello. Sul 4-3 è arrivata l’accelerazione decisiva: otto degli ultimi nove game per Alcaraz, con Munar ormai in riserva dopo le fatiche delle qualificazioni. Una partita, insomma, che ha rispettato il copione di quasi tutto il torneo di Alcaraz, che “soffre” nei primi set per poi dilagare. Quando accende i motori, insomma, Carlos è sempre lui.
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