Gasperini: "Fabregas ha fatto vedere come batterci col Subbuteo? Ora studio anch'io, e domenica..."
Dalla sua azienda vinicola, il tecnico della Roma risponde al collega del Como che al Festival dello Sport aveva illustrato il gioco della Roma: "Per lo scudetto l'Inter è avanti a tutte. Koné? Sono contento di com'è andata, non c'era tempo per sostituirlo"
Dalla sua azienda vinicola, il tecnico della Roma risponde al collega del Como che al Festival dello Sport aveva illustrato il gioco della Roma: "Per lo scudetto l'Inter è avanti a tutte. Koné? Sono contento di com'è andata, non c'era tempo per sostituirlo"
Francesco Balzani Collaboratore 5 ottobre - 14:17 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleImmerso tra i vigneti dell’Astigiano ma con la Roma sempre in testa. Gian Piero Gasperini ha parlato poco fa ai microfoni di Sky Sport direttamente dall’azienda vinicola di famiglia. Ma, oltre alla presentazione del suo nuovo vino, il tecnico ha spaziato tra il Como di Fabregas, il rapporto con i Friedkin, la vicenda di mercato legata a Koné e la sfida a Mourinho.
sosta mal digerita
—Proprio partendo dalla maxi sosta per le nazionali Gasp ha lanciato subito un segnale: "È stata una novità. L'unico precedente è quello dei Mondiali per il Qatar, ma era una cosa diversa e per una competizione importante. Non ci era mai capitato di fermarci così a lungo, è un esperimento che non mi pare sia piaciuto a molti. Ormai è andata così, i vertici valuteranno se è il caso di ripetersi. Noi avevamo un numero ridotto di calciatori per cui non potevamo fare amichevoli, quindi abbiamo deciso di dare continuità la prima settimana. Poi ci siamo presi dei giorni di riposo come oggi. Da domani inizieremo a calarci nella realtà di un campionato che abbiamo lasciato in modo molto positivo”. E che non vedrà Cristante subito a disposizione. “Ha un problema al collaterale, sta recuperando ma ci vorrà tempo. Non sono sicuro se salterà sia Como che Real ma non rischieremo niente visto che le partite ora sono tante e lo vogliamo al meglio”.
lodi al como
—Un tour de force che vedrà la Roma impegnata una volta ogni tre giorni. "I cinque cambi aiutano in questi casi - ha proseguito Gasp - anche se quattro sono significativi e l'altro meno. Il dispendio energetico è comunque notevole. Per gli allenatori la gestione non è così complicata, puoi ruotare più giocatori e utilizzare tutta la rosa avendo così meno problematiche. Lo svantaggio sono solo gli infortuni, giocando così tante partite il pericolo di stop aumenta. Non c'è una spiegazione sul numero di infortuni, si può fare prevenzione ma nel calcio è sempre successo”. E il primo impegno della Roma porta Gasperini a Como. "Chi segue il calcio apprezza l'evoluzione del Como di Fabregas - taglia corto il tecnico -. Non è solo figlia di investimenti di una proprietà facoltosa ma anche della qualità del gioco che esprimono. Una miscela di componenti che fa sì che il Como sia accreditata tra le migliori del campionato. Scudetto? Non lo so, l'Inter è superiore a tutti. Però il Como sta sicuramente tra quelle che possono giocarsela. So che Fabregas ha mostrato il nostro gioco col Subbuteo al Festival di Trento, ora me lo studio anche io un po' e vedo come trovare qualche contromisura. Visto sul Subbuteo mi ha bloccato e ha vinto il Como. Speriamo domenica sia diverso (ride, ndr)”.
mourinho
—Sorride Gasp anche quando si parla del Real Madrid di Mourinho che farà la visita alla Roma il prossimo 14 ottobre. “So che Josè è stato amato nella capitale - dice -. Lui è una persona speciale, e persone così ottengono successi oltre a quelli del campo. Qui ha vinto una Conference e giocato una finale, in campionato magari ha fatto meno ma è una persona che è stata apprezzata dalla tifoseria e vuol dire che ha davvero qualcosa di speciale”. Speciale come questi mesi di Gasperini a Roma nonostante l’antipatia iniziale da parte della tifoseria. "Sono tanti piccoli fattori che hanno contribuito a questi risultati - spiega Gasp -. Il primo è aver trovato un gruppo di giocatori con una disponibilità enorme. L'ho visto sin dai primi allenamenti. Loro arrivavano da un buon finale di stagione ma mi hanno dimostrato subito di avere credibilità nel cercare un altro tipo di calcio. Il loro entusiasmo è stato fondamentale, poi la fiducia della società ed essermi riuscito a farmi apprezzare da una piazza che mi ha accolto da rivale e quindi con un po' di scetticismo”.
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—Un obiettivo però Gasperini non l’ha ancora raggiunto. E viene fuori quando si parla della differenza di rapporto con la famiglia Percassi a Bergamo e con i Friedkin a Roma. “Parliamo di un rapporto diverso rispetto a quello coi Percassi che erano presenti quotidianamente. Il rapporto andava anche oltre il lavoro. Con i Friedkin non succede, ma sento sempre la loro fiducia e il loro sostegno a distanza. Vengono poco a Roma, ma hanno messo qui Galantic che fa ora da collegamento stretto tra la Roma e loro. Il mio obiettivo è riuscire a coinvolgerli molto di più, ma non tanto per me quanto per loro stessi e per i tifosi. Riportare maggiore presenza in vista del centenario e del nuovo stadio è un mio obiettivo”. Tra gli obiettivi imminenti, però, c’è anche un ritorno sul mercato con particolare riferimento all’arrivo dell’ala sinistra tanto cercata in estate. "Non è facile, gli attaccanti sono sempre costosi e vengono cercati da tanti. Noi abbiamo un buon reparto, quel ruolo manca ma non è che giochiamo in dieci senza”, sentenzia Gasp. Il riferimento è anche ai progressi di Soulé: "Anche lo scorso anno al girone d'andata fece qualcosa di straordinario poi è stato frenato dalla pubalgia. Si è curato e quando è arrivato al ritiro era sovrappeso ma ora sta giocando ad alto livello. Ha esordito con l'Argentina e questo per me è sempre un premio per tutta la squadra”.
l'addio di messi
—A proposito di Argentina, Gasp spiega anche l’assenza di Dybala e Molina alla festa d’addio di Messi. "Siamo troppo vicini a una partita fondamentale come quella di Como. L'Argentina è lontana e questo era un problema a livello logistico. La Roma ha preferito di no. Mi dispiace per l’addio di Messi. Ne ho visti tanti forti di giocatori, ma faccio fatica a uno che è riuscito a fare quello che ha fatto Messi. Anche se di pochissimo è stato il migliore di sempre. Quella roba che fa si vede solo sulla Playstation”. E qualche volta la regala anche Dybala: “Paulo si sta allenando come sta facendo da inizio luglio. Sono davvero contento per lui, è un ragazzo che quando va in campo si sente bene. È uno nato col pallone e quando doveva saltare partite e allenamenti era triste. Lo vedo felice, ha voglia di giocare”.
KONÈ E…I VINI
—Gasperini chiarisce anche la vicenda di mercato che ha visto Koné vicino al Chelsea nelle ultime ore di mercato: ”Non si poteva sostituirlo in così poco tempo. Non c'era niente di fattibile. Il mercato è durato tanto e fare una cessione all'ultima ora era impossibile anche per i tempi. Questi trasferimenti poi presuppongono l'ingresso di tantissime persone. Personalmente sono contento sia andata così, avrà il modo come sta già facendo di aumentare ancora il suo valore”. Oltre al calcio, come scritto sopra, Gasperini ha parlato però anche dell’altra passione relativi ai vini dell’Astigiano. “Un luogo speciale per me, è un territorio bellissimo. Da alcuni anni ho trovato una sistemazione, un luogo di pace dove posso rigenerarmi dalle tensioni delle partite. Mi sono avvicinato alla natura qui approfittando della passione di mio figlio Davide per i vini”. E il nuovo prodotto richiama molto le origini di Gasperini. "Si chiamerà Fresa 3-4-3 e sull'etichetta vengono ripercorse le tappe della mia carriera da calciatore ed allenatore. Ho toccato quasi tutte le regioni. Questa nuova passione entrata in famiglia l'ho abbinata al nome del mio modulo di riferimento che mi ha accompagnato per tutta la vita da tecnico. Parliamo di una Fresa tipica di questi luoghi, molto apprezzato qui e che ha diverse versioni di cui una anche frizzante. Ricorda la mia infanzia perché lo apprezzavano molto i miei genitori e i miei zii”, ha concluso Gasperini.
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