Acufene: i rimedi per alleviare i sintomi secondo i medici
Non esiste una cura universale per l'acufene, ma negli ultimi anni diversi trattamenti si sono dimostrati efficaci nel ridurne i sintomi
Non esiste una cura universale per l'acufene, ma negli ultimi anni diversi trattamenti si sono dimostrati efficaci nel ridurne i sintomi
Daniele Particelli 5 ottobre - 14:05 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNel nostro Paese, secondo le stime più recenti della Società italiana di Audiologia e Foniatria, circa 10 milioni di persone, tra giovani e anziani, convivono ogni giorno con l'acufene, un sintomo spesso fastidioso e debilitante di cui, solo negli ultimi anni, hanno parlato pubblicamente artisti del calibro di Caparezza e Piero Pelù.
Se in alcuni casi si tratta di un disturbo temporaneo che scompare da solo, in altri può diventare una condizione cronica che interferisce con tanti aspetti della nostra vita, dalla concentrazione al sonno. Ad oggi una cura universale per questo ronzio non esiste, ma negli ultimi anni si sono imposti con successo diversi trattamenti, basati su evidenze scientifiche, che possono ridurre in modo importante l'impatto dell'acufene sulla qualità della nostra vita.
Le terapie disponibili: cosa funziona
—Le cause dell'acufene sono molteplici, dai danni all'orecchio interno alla perdita dell'udito, passando per l'esposizione prolungata a rumori forti, problemi dentali, lesioni alla testa e al collo. Proprio per questo, quando possibile, si cerca di intervenire sulle cause scatenanti. Se, ad esempio, si soffre di acufene a causa di un calo dell'udito, l'utilizzo di apparecchi acustici può aiutare a ridurre la percezione del tinnito, migliorando l'accesso ai suoni ambientali e riducendo il silenzio che rende il disturbo più fastidioso.
VIDEO: Cosa mangiare a colazione per farla bene?L'associazione può non essere evidente a tutti, ma anche una postura scorretta può contribuire all'acufene. "Stare seduti con la schiena dritta può fare la differenza. Le orecchie dovrebbero essere allineate con le spalle e i fianchi", ha spiegato a Prevention.com il dottor Timothy Ryan, otorinolaringoiatra del Wellstar Health System, secondo il quale le connessioni muscolo-nervose del collo possono contribuire aumentare il ronzio in chi passa molte ore curvato sulla scrivania o con la testa piegata per guardare lo smartphone.
Alcuni farmaci possono causare o peggiorare l'acufene, dai FANS ad alcuni antibiotici, ma anche farmaci antitumorali, antimalarici e alcuni antidepressivi. In questo caso, secondo gli esperti, è necessario riferire tempestivamente al proprio medico la comparsa dell'acufene e capire quali farmaci provare a sostituire e come, o valutare l'assunzione di integratori. Sì, perchè secondo alcune ricerche le vitamine del gruppo B e lo zinco possono essere utili per alcuni pazienti che soffrono di acufene, poiché sono entrambi essenziali per la normale funzione nervosa: "Sebbene molti integratori siano commercializzati per l'acufene, la maggior parte dispone di evidenze scientifiche limitate. I pazienti dovrebbero discuterne con il medico prima di assumerli. Sono generalmente sicuri, quindi perché non provarli? Se funzionano, ottimo", ha proseguito Ryan.
E poi ci sono tutta una serie di fattori che possono peggiorare i sintomi, come lo stress, la mancanza di sonno e l'ansia. Ed è qui che entrano in gioco delle soluzioni come la terapia cognitivo-comportamentale: non si tratta però di curare i sintomi, ma di aiutare i pazienti a gestire la risposta emotiva al disturbo, sostituendo i pensieri negativi con un approccio più equilibrato.
Anche la terapia sonora rientra in questo tipo di soluzione: usare dei dispositivi audio che producono suoni rilassanti della natura possono far percepire l'acufene come meno evidente, spostandolo in secondo piano soprattutto durante la notte, quando il silenzio rende il disturbo più intrusivo.
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