Mancini: "Non sottovalutiamo la Turchia. Ma che fatica il nuovo format". E sul futuro della Figc...
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Mancini: "Non sottovalutiamo la Turchia. Ma che fatica il nuovo format". E sul futuro della Figc...

Lunedì 5 ottobre 2026
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Il ct azzurro: "Quarta gara in 11 giorni, si può far meglio. I giocatori sono affaticati"

Il ct azzurro: "Quarta gara in 11 giorni, si può far meglio. I giocatori sono affaticati"

dal nostro inviato  Andrea Ramazzotti 5 ottobre - 14:01 - BOLOGNA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

L'Italia non è al top, ha giocatori che hanno dovuto lasciare il ritiro perché infortunati (Raspadori, Zaniolo e Kean) e molti sono affaticati, ma Roberto Mancini chiede a tutti un ultimo sforzo in vista della gara di stasera contro la Turchia. Il ct ha parlato a microfono di Alessandro Antinelli su Rai Sport e si è mostrato fiducioso.

Mancini, questa sarà la quarta partita in 11 giorni: è un format da rivedere per il futuro?

"Non lo so. A me sembra abbastanza faticoso, soprattutto per i giocatori. Diciamo che si può far meglio... Ci sono ragazzi che hanno fatto 3 partite di seguito, che hanno iniziato 3 partite di seguito. Penso a Pio Esposito, penso a Tonali...".

Ha avuto indicazioni dai club di non spremere troppo o giocatori o massima disponibilità? 

"Non ho avuto niente da nessuno. Noi ci regoliamo come crediamo sia giusto, avendo sempre grande rispetto dei giocatori" . 

VIDEO: Italia-Turchia, le probabili formazioni: Mancini cambia tutto, Montella perde un big

La Turchia arriva a Bologna senza diversi elementi e in un momento di difficile. Qual è l'errore da non commettere stasera? 

"Non pensare che possa essere una partita semplice. Non lo sarà perché la nazionale turca è piena di giocatori bravi. A loro mancano calciatori bravi, ma ne hanno altri che sicuramente vorranno fare molto bene. Quindi proprio non possiamo sottovalutare la partita" . 

Nella sua carriera ha vissuto anche momenti di contestazione come adesso Montella? 

"Chi fa l'allenatore sa che può accadere qualsiasi cosa in qualsiasi momento. Quindi credo che abbia l'esperienza per gestire questa situazione" . 

Barella ha detto che una delle sue abilità è ripulire la testa dei giocatori dai pensieri negativi. Come fa? 

"Io credo che siamo qua per giocare a calcio. E ci giochi sin da bambini... Quindi è la cosa più bella che ci possa essere per un ragazzo. A questo livello l'unico pensiero deve essere quello di giocare, divertirsi, sapere ciò che si deve fare quando si va in campo. E poi, fatte queste cose, credo che si possa essere tranquilli" . 

Vergara ha raccontato che contro la Francia gli ha detto semplicemente: “Entra e punta l'uomo”. Può giocare dall'inizio oggi?

"Come tipologia di giocatore e per qualità è chiaro che dipenderà da lui, perché deve crescere. Non è che un giocatore così riesce a far la differenza immediatamente. Ci vuole un po' di tempo, perché il livello delle partite è alto. Però lui ha giocato nel Napoli, ha fatto anche partite importanti, ha delle qualità per quel ruolo. Spero che lui possa essere veramente la nostra ala destra per i prossimi anni perché ha le qualità per farlo". 

Vergara viene da Fratta Minore e ha cominciato giocando per strada. È per strada che nascere i giocatori del futuro? 

"Solitamente dalla Campania e da Napoli arrivano un sacco di giocatori e sono anche bravi. Quindi, insomma, la speranza è questa: che i ragazzini tornino a giocare di più nelle strade". 

Oggi nella lista c'è anche Inácio, che finora non abbiamo visto e andrà in panchina. 

"È un ragazzo che ha bisogno di fare anche delle presenze per essere nostro, perché non pensi di andare da un'altra parte con un'altra maglia. Ma io credo che lui sia già... fidelizzato perché ha fatto tutte le giovanili nostre. Se noi pensiamo che lui possa entrare e giocare, è sbagliato perché bisogna dargli tempo: è un ragazzo che anche fisicamente si deve formare. Però ha delle qualità importanti". 

Inácio gioca in Bundesliga e molti altri azzurri sono in Premier League. È un vantaggio per lei che facciano esperienza all'estero? 

"Sì, è un vantaggio. Se i nostri giocatori vanno all'estero e hanno possibilità di giocare, credo che crescano anche più in fretta". 

Stasera c'è Italia-Turchia, ma domani a Roma potrebbe cambiare ancora nei vertici della Figc. Un eventuale commissariamento non toglierebbe stabilità? 

"Io non so cosa possa accadere domani. È chiaro che noi oggi dobbiamo pensare a questa partita e poi speriamo che le cose si mettano a posto per il verso giusto. Questo sicuramente" . 

Giovanni Malagò è stato importante per la sua scelta come ct. Auspica stabilità? 

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"Io sono sicuro che ci sarà stabilità".

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