Ronaldo sciopero finito, torna ad allenarsi: pace fatta con l'Al Nassr
Il club ha anche reintegrato Semedo e Coutinho e pagato gli stipendi arretrati. Il portoghese dovrebbe essere regolarmente in campo per la prossima sfida di campionato
Il club ha anche reintegrato Semedo e Coutinho e pagato gli stipendi arretrati. Il portoghese dovrebbe essere regolarmente in campo per la prossima sfida di campionato
10 febbraio - 14:24 - MILANOTutto finisce, anche le insurrezioni d’orate. Cristiano Ronaldo non è più in sciopero ed è tornato ad allenarsi con l’Al Nassr. Il portoghese ha così messo fine a una protesta iniziata circa una settimana fa, culminata venerdì con la sua assenza - la seconda consecutiva - nella sfida contro l’Al-Ittihad. Alla base dello scontro, più di un motivo. Da un lato una sessione di mercato poco gradita, anche e soprattutto a fronte delle campagne acquisti delle rivali Al Hilal e Al Ittihad, dall’altro l’allontanamento, a fine dicembre, dei dirigenti portoghesi José Semedo e Simão Coutinho. Il cinque volte Pallone d’Oro si è poi schierato in difesa di alcuni dipendenti dell’Al Nassr, denunciando il mancato pagamento delle loro retribuzioni: un altro motivo per protestare.
VIDEO: Dov'è Cristiano Ronaldo? I tifosi dell'Al Nassr protestano cosìil mercato della discordia
—Ma soprattutto, come riportato da A Bola, Ronaldo aveva puntato il dito contro il Public Investment Fund (PIF), fondo proprietario del club e delle altre tre grandi squadre del Paese, Al Hilal e Al Ittihad appunto, e Al Ahli Saudi. Ronaldo sarebbe stato critico nei confronti della gestione del Al Nassr, evidenziando le differenze tra le campagne acquistati e i soldi investiti dalle quattro società. Tra le righe, Pif era stato quindi accusato di ostacolare il mercato del club e di conseguenza creare squilibri all'interno della Saudi Pro League. Una presa di posizione netta che aveva portato la federazione a chiarire: "Ogni club agisce in modo indipendente e secondo regole comuni per garantire equilibrio e sostenibilità".
pace fatta
—Lo sciopero non è stato vano, e oltre a suscitare la vicinanza sei tifosi - che al 7' della sfida tra Al Nassr e Al Ittihad hanno esposto striscioni con la scritta "7 Ronaldo" - alla lunga ha dato i suoi frutti: il club ha saldato gli stipendi arretrati e reintegrato anche i dirigenti precedentemente allontanati. Risolta la crisi, Ronaldo è tornato ad allenarsi con i compagni, come se nulla fosse. Non sarà però convocabile per l’impegno di AFC Champions League contro l’Arkadag, mentre dovrebbe rientrare regolarmente sabato in campionato contro l’Al-Fateh.
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