Carroll rivela il nome del suo aggressore: è un coreografo 59enne, amico della ex moglie
La Gazzetta dello Sport

Carroll rivela il nome del suo aggressore: è un coreografo 59enne, amico della ex moglie

Lunedì 5 ottobre 2026
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Il calciatore, dopo aver raccontato la vicenda nella sua autobiografia "Owning It", ha deciso di rendere nota anche l'identità dell'uomo di cui è stato vittima nel 2021

Il calciatore, dopo aver raccontato la vicenda nella sua autobiografia "Owning It", ha deciso di rendere nota anche l'identità dell'uomo di cui è stato vittima nel 2021

Cecilia Carabelli 5 ottobre - 17:22 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Andy Carroll rompe il silenzio. L'ex attaccante del Liverpool, del Newcastle e della nazionale inglese ha reso nota l'identità dell'uomo che nel 2021 lo aveva aggredito sessualmente. L'autore della violenza è Kevin Adams, 59enne amico della sua ex compagna, noto in Gran Bretagna per aver fatto l'istruttore di ballo nel programma Fame Academy della Bbc. 

la vicenda

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Carroll ha deciso di raccontare questa esperienza drammatica attraverso le pagine dell'autobiografia "Owning It", ma non aveva ancora rivelato il nome dell'aggressore. Dopo aver discusso con la moglie Lou Teasdale la possibilità di riportare la sua storia, a settembre 2026, il giocatore attualmente in forze al Dagenham & Redbridge aveva, infatti, scritto: "Ho subito una violenza sessuale, ecco, l'ho detto. Fa paura anche solo a pensarci e fino a oggi lo sapevano solo poche persone". Nel suo libro, il 37enne originario di Gateshead ha raccontato che Adams si era presentato a casa sua per guardare un incontro di boxe. Nonostante il calciatore lo avesse invitato più volte a lasciare l'abitazione, il coreografo aveva preferito dormire nella stanza degli ospiti. Nella notte, Andy si è svegliato di soprassalato durante l'aggressione, ha cacciato l'uomo di casa e, quando quest'ultimo ha provato a rientrare, lo ha picchiato fino a fargli perdere i sensi. All'arrivo della polizia, Adams avrebbe, però, cercato fin da subito di giustificarsi, accusando il calciatore di averlo aggredito senza motivo.

il processo

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Dopo aver subito la violenza, è cominciata la battaglia legale di Carroll. L'aggressore è stato condannato a tre anni di carcere per reati sessuali (e inserito nel registro dei criminali sessuali per dieci), ma il processo, andato avanti per circa ventiquattro mesi, si è rivelata un'altra esperienza traumatica: "È stato umiliante, imbarazzante e assolutamente orrendo. Ci pensavo ogni giorno, rendendo difficile concentrarmi su qualsiasi altra cosa, compreso il calcio". Nel 2025, la vicenda si è ulteriormente complicata: Carroll è stato accusato di aver violato un ordine restrittivo del tribunale britannico (un provvedimento che vieta i contatti con un'altra persona) a causa di presunte telefonate ripetute alla sua ex moglie, Billi Mucklow. Carroll si è dichiarato non colpevole e il procedimento è andato avanti ancora una volta presso la Chelmsford Crown Court. Questo periodo ha segnato profondamente la vita del calciatore, che ha dovuto testimoniare più volte in tribunale: "Quello che è successo ha condizionato ogni aspetto della mia vita", ha affermato sottolineando la ferita profonda e mai rimarginata. 

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la scelta di raccontare tutto

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La decisione di rendere pubblica la vicenda nasce dal desiderio di superare la paura e offrire un sostegno a chi vive un incubo analogo: "Se parlandone potrò aiutare anche una sola persona, beh, ne sarà valsa la pena". Ora Caroll, però, vuole guardare oltre e liberarsi definitivamente di questo peso che lo ha accompagnato negli ultimi anni: "Spero di poter finalmente iniziare a lasciarmi questo capitolo alle spalle. Sono pronto ad andare avanti". 

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