Prezzo diesel, in arrivo l'accisa mobile per gli sconti. Come funziona
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Prezzo diesel, in arrivo l'accisa mobile per gli sconti. Come funziona

Lunedì 5 ottobre 2026
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Il taglio dell'accisa sul gasolio scade alla mezzanotte tra il 5 e il 7 ottobre. Atteso un decreto interministeriale con i dettagli della nuova misura. Nel frattempo i prezzi dei carburanti alla pompa sono calati nel giro di una settimana con il tetto di prezzo deciso da alcune compagnie

Il taglio dell'accisa sul gasolio scade alla mezzanotte tra il 5 e il 7 ottobre. Atteso un decreto interministeriale con i dettagli della nuova misura. Nel frattempo i prezzi dei carburanti alla pompa sono calati nel giro di una settimana con il tetto di prezzo deciso da alcune compagnie

Marco Bruckner 5 ottobre (modifica alle 19:41) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il taglio dell'accisa sul diesel scade alla mezzanotte tra il 5 e il 6 ottobre Ansa

Termina alla mezzanotte tra lunedì 5 e martedì 6 ottobre lo sconto di 6,1 centesimi sulle accise del gasolio. Si tratta del taglio fiscale varato dall'esecutivo, ridotto progressivamente nei mesi, per far fronte alla corsa dei prezzi dei carburanti. Al suo posto, dovrebbe scattare il meccanismo delle accise mobili, già annunciato dalla premier Giorgia Meloni, che lega la possibilità di ridurre l'imposta all'extragettito Iva generato dall'aumento del prezzo del petrolio. Un decreto interministeriale del ministero dell'Economia e dell'Ambiente è atteso entro la mezzanotte del 5 ottobre. Dovrebbe indicare i carburanti interessati dallo sconto fiscale, l'ammontare dello sconto e il periodo di applicazione.

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Inizialmente previsto di 17 centesimi al litro sul diesel, il taglio alle accise sul diesel è stato progressivamente ridotto: nel Consiglio dei ministri dello scorso 16 settembre, la sforbiciata è stata fissata con un decreto legge a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre, poi a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre compreso, e finanziata grazie a tagli alle voci di spesa dei ministeri (allo stesso Cdm risale anche l'eliminazione del bollo auto dal 2027 per i veicoli di media potenza). "Il 5 ottobre non si va a zero perché interviene nuovamente il meccanismo delle accise mobili - aveva spiegato Meloni in conferenza stampa -. Questo governo ha perfezionato questo meccanismo delle accise mobili che era rimasto sulla carta e che ora è pienamente operativo. Significa che da quella data noi torniamo a riversare i maggiori proventi dello Stato per tornare ad abbassare il più possibile il costo alla pompa". 

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Il meccanismo dell'accisa mobile, infatti, è sostanzialmente un calmiere che si autofinanzia: quando il prezzo del greggio sale, cresce anche l'Iva incassata dallo Stato, perché la percentuale viene applicata a un prezzo più alto. Quel gettito aggiuntivo viene usato per tagliare l'accisa dello stesso valore, senza intaccare le risorse pubbliche. Resta ancora aperta, invece, la questione delle misure “mirate” su cui l'esecutivo aveva affermato di star lavorando, e che avrebbero dovuto riguardare redditi bassi e categorie professionali selezionate, come ad esempio l'autotrasporto.

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Intanto, nelle ultime settimane i prezzi hanno iniziato a calare e stabilizzarsi, anche in virtù del tetto di prezzo (il cosiddetto price cap) adottato direttamente dalle compagnie petrolifere: Eni, Ip, Q8 e Tamoil. Un percorso convincimento condotto dall'esecutivo, che ha portato nel giro di poco più di una settimana ad un tetto sui prezzi per circa delle 22mila stazioni di servizio presenti in Italia, secondo le ultime rilevazioni di Staffetta Quotidiana. Stando alle ultime analisi dell'Osservaprezzi del Mimit, il 5 ottobre il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,048 euro/l per la benzina e 2,242 euro/l per il gasolio; sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,062 euro/l per la benzina e 2,26 euro/l per il gasolio. Complessivamente, da domenica 27 settembre, giorno prima dell'avvio del tetto Eni, i prezzi medi della benzina sono scesi di 11,1 centesimi, quelli del gasolio di 13,5 centesimi. Scende anche il prezzo della materia prima: il petrolio. Il Brent, riferimento in Europa, è in flessione dello 0,73% a 101,52 dollari al barile, mentre il Wti, riferimento in Usa, è sceso dell'1,14% a 89,97 dollari al barile.

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