Inter, al rientro c'è un Calha in più: Hakan pronto per Parma e Bruges
Il turco lavora in gruppo e sarà disponibile alla ripresa. C’è l’idea di mandarlo in campo in A e Champions
Il turco lavora in gruppo e sarà disponibile alla ripresa. C’è l’idea di mandarlo in campo in A e Champions
Filippo Conticello Giornalista 6 ottobre - 08:11 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa centralina di comando si è riaccesa ieri e nel cantiere della Pinetina è tornata la solita, tranquillizzante luce: Hakan Calhanoglu si è allenato per la prima volta con il gruppo dopo l’ennesimo guaio agli adduttori. Questa ritrovata normalità è la notizia migliore per Cristian Chivu durante un’anomala maxi-sosta. Esiste, infatti, un’Inter con il turco e un’altra senza; una dotata della regia razionale di Hakan e un’altra che resta di alta qualità, ma è un po’ più “arrangiata” senza di lui. Adesso il turco avrà una settimana piena di allenamenti per riprendere il posto nel cuore dell’Inter, già dalla ripresa sabato contro il Parma a San Siro: anche così, Calha potrà riannodare il filo di questa strana stagione nerazzurra, potenzialmente l’ultima a Milano. Almeno così dice il contratto nella sede di Via della Liberazione, l’eventuale rinnovo sarà uno dei temi caldi che accompagnerà i prossimi mesi nerazzurri.
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—Il principe regista ha ritrovato il campo prima di questo blocco fitto di partite in arrivo, ce ne sono sette tra Serie A e Champions fino al termine di ottobre. Per Chivu, al momento giusto, una possibilità in più in un reparto variegato e cangiante, mentre dal punto di vista di Hakan prosegue questo lungo esame: lui per primo sa che deve stare (e giocare) bene con costanza per tenersi la maglia a cui tanto tiene. Ai suoi agenti, invece, è stato già comunicato che dovrebbe in ogni caso accettare uno stipendio base ridotto rispetto ai 6 milioni che percepisce oggi, mentre sui bonus ci sarebbe un margine più alto per mediare: la partita è aperta. Intanto, la prima scelta per l’allenatore riguarderà la distribuzione delle energie di Hakan tra campionato e Coppa, Parma e Bruges: si valuta se rimetterlo subito al volante in entrambe le partite, oppure se usarlo dall’inizio soltanto in una delle due sfide. La tentazione è comprensibile, visto il peso specifico di Hakan, ma le prossime sedute serviranno a capire quanta benzina ci sia.
Nubi da allontanare
—In ogni caso, vanno considerate anche le condizioni degli altri centrocampisti della compagnia: Barella, Sucic e Stankovic junior, a differenza del turco, hanno potuto onorare la chiamata in patria e il nerazzurro più spremuto in mezzo è Piotr Zielinski. Il polacco sarebbe proprio il sostituto designato di Hakan nella zona più calda tra le mezzali: è già stato titolare nelle ultime due rimonte in campionato senza Calha, una contro l’Udinese e l’ultimo scontro diretto contro il Gasp all’Olimpico. Tra l’altro, il turco era partito a pieni motori in campionato con due gol diversi che portavano lo stesso messaggio minaccioso: a San Siro con il Monza aveva usato il martello, a Cagliari invece era bastato il compasso. La confidenza con la porta sembrava quella dei bei tempi, prima dell’ennesimo guaio muscolare. La tenuta fisica è la nube che Hakan porta sulla testa: intende spazzarla via finalmente, a partire da adesso.
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