Ndour, la sua metamorfosi e la lezione dell'Under 21: i talenti ci sono, ora bisogna aspettarli
Non nascono più i Maldini, i Baggio, i Totti, i Del Piero, i Pirlo? Forse, oppure è cambiato il sistema calcio. E anche oggi ci sono ragazzi che sanno giocare a pallone, vanno solo ascoltati...
Dodici mesi fa Cher Ndour non riusciva a passare il pallone al compagno più vicino. Ieri ha segnato un gol maradoniano punendo l’avventato portiere polacco da settantacinque metri. Una metamorfosi spiegata in due parole: fiducia e divertimento. Ndour sapeva giocare anche prima, ma scendeva in campo marcato dalle sue stesse preoccupazioni. Ansia da prestazione: un avversario insuperabile come il Cannavaro del 2006. La partita dell’Under 21 ci ha lasciato un sapore dolce in bocca non tanto per il punteggio largo e nemmeno per la qualificazione all’Europeo, ma per il modo in cui sono arrivati quasi tutti i gol: dribbling, fantasia, inserimenti senza palla, immaginazione.