Aspettando la Royal Enfield Himalayan 750: come potrebbe essere
Sembra essere ormai imminente la presentazione della bicilindrica derivata dalla famiglia 650, con ruote da 19 e 17 pollici e dotazioni pensate per il turismo. I prototipi anticipano una Himalayan diversa nell'impostazione dalla 450. Il debutto è atteso a Eicma 2026, mentre prestazioni, peso e prezzo restano da definire
Sembra essere ormai imminente la presentazione della bicilindrica derivata dalla famiglia 650, con ruote da 19 e 17 pollici e dotazioni pensate per il turismo. I prototipi anticipano una Himalayan diversa nell'impostazione dalla 450. Il debutto è atteso a Eicma 2026, mentre prestazioni, peso e prezzo restano da definire
Valerio Boni 6 ottobre - 09:08 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Un anno fa a Eicma fu mostrato al pubblico uno dei prototipi impegnati nell'avanzata fase di sviluppoIl lancio della Royal Enfield Himalayan bicilindrica potrebbe essere imminente. Dopo aver costruito la sua identità intorno al monocilindrico e all’avventura accessibile, la famiglia si prepara a un possibile salto di categoria, con una bicilindrica di circa 750 cc, più adatta ai lunghi trasferimenti e ai viaggi con passeggero e bagagli. Un progetto ormai sostenuto da elementi concreti, dopo il prototipo esposto a Eicma 2025, le successive apparizioni pubbliche e gli esemplari impegnati nei collaudi. La questione riguarda quindi soprattutto la configurazione definitiva e i tempi di arrivo.
LEGGI ANCHE
Le 10 moto Adventure più interessanti viste a Eicma 2025
DA 650 A 750
—Il primo indizio importante riguarda il motore. Le anticipazioni iniziali avevano fatto immaginare una Himalayan equipaggiata con il bicilindrico 648 cc già utilizzato da Royal Enfield su diversi modelli della gamma. Gli sviluppi più recenti indicano invece un’evoluzione di quella base, con una cilindrata che potrebbe essere prossima ai 750 cc. Nell’esame del prototipo presentato a Milano, erano state rilevate differenze nel gruppo termico e nei carter, compatibili con una revisione sostanziale del motore. Secondo le più recenti ricostruzioni rimarrebbero il raffreddamento ad aria e olio, e il manovellismo a 270 gradi. Una soluzione che consentirebbe di conservare il carattere del bicilindrico attuale, aumentando la disponibilità di spingere ai bassi regimi. Mancano però i dati definitivi, poiché non sono ancora stati resi noti alesaggio, corsa e i contenuti esatti dell’aggiornamento.
LEGGI ANCHE
Royal Enfield Himalayan 450: come va la tuttofare accessibile
L'esperienza di Royal Enfield è nata con la prima Himalayan, che si è costruita sul campo la fama di moto affidabile e polivalentePIÙ COPPIA PER VIAGGIARE
—Le stime pubblicate da Autocar India collocano la potenza nell’ordine dei 55–60 cavalli, con circa 65 Nm di coppia. Sono valori da considerare chiaramente indicativi, in attesa delle specifiche ufficiali. Se confermati, suggerirebbero una ricerca di maggiore elasticità più che di prestazioni esasperate, una scelta peraltro in linea con lo stile del costruttore indiano. Per una moto con questa impostazione, il vantaggio più utile sarebbe la possibilità di riprendere velocità con meno cambi di marcia, affrontare una salita a pieno carico e mantenere un’andatura autostradale con un buon margine disponibile. La qualità dell’erogazione potrebbe contare più del picco di potenza, perché sarà lì che la futura bicilindrica sarà chiamata a giustificare il passaggio di categoria.
LEGGI ANCHE
Royal Enfield Bear 650, come va la scrambler indiana
Il motore bicilindrico della prossima Himalaya deriva da quelli della gamma già in listino, ma potrebbe avere una cilindrata postata a 750 ccPIÙ STRADALE?
—Le ruote viste sui prototipi raccontano già una parte del progetto. Gli esemplari osservati adottano infatti una combinazione da 19 pollici davanti e 17 dietro, una differenza sostanziale rispetto alla Himalayan 450, che utilizza un’anteriore da 21. Inoltre, accanto ai prototipi con cerchi a raggi sono comparsi esemplari con ruote in lega. La configurazione sostiene l’ipotesi di una maggiore attenzione al turismo stradale, mantenendo la possibilità di affrontare percorsi non asfaltati. Una distinzione del genere renderebbe comprensibile la convivenza delle due cilindrate. La 750 potrebbe rivolgersi a chi apprezza l’impostazione della Himalayan, ma desidera più motore e comfort sulle lunghe distanze. La 450 conserverebbe un ruolo per chi attribuisce maggiore importanza alla guida sui fondi sconnessi. Naturalmente, a definire davvero questa separazione saranno anche peso, escursione delle sospensioni e geometrie della versione di serie.
LEGGI ANCHE
Royal Enfield Himalayan: in arrivo la versione bicilindrica da 650 cc
Fino a oggi la Bear 650 è stata la bicilindrica più "on-off" poroposta dall'azienda indianaCICLISTICA E COMFORT
—Sul prototipo fotografato da Autocar India a Leh, a settembre, sono presenti una forcella rovesciata Showa con regolazione del precarico e un monoammortizzatore posteriore dotato di comando remoto. All’anteriore compare inoltre un impianto a doppio disco con pinze ByBre. Resta naturalmente da capire quali regolazioni saranno applicate, e come verranno distribuite tra gli eventuali allestimenti. La regolazione remota del precarico avrebbe un’utilità concreta proprio nell’impiego turistico, poiché consentirebbe di adeguare più rapidamente l’assetto passando dalla guida da soli al viaggio con passeggero e valigie. Anche la protezione aerodinamica avrà un ruolo decisivo. Il prototipo di Milano mostrava una zona frontale sviluppata e un parabrezza regolabile, seppure non con un sistema dedicato, ma con l’impiego di attrezzi.
LEGGI ANCHE
Royal Enfield Shotgun 650: nata per essere customizzata
L'attuale Himalayan con le cime himalayane sullo sfondoELETTRONICA più evoluta
—Un altro segnale della destinazione d’uso arriva dai blocchetti elettrici. Nell’osservazione ravvicinata sono stati individuati comandi dedicati al cruise control e al controllo di trazione, oltre alla strumentazione Tft. La presenza dei pulsanti è un riscontro più significativo delle semplici previsioni, ma non definisce ancora modalità di funzionamento e possibilità di regolazione dei sistemi. Il cruise control sarebbe particolarmente coerente con una Himalayan destinata a percorrere più autostrada. Si può anche prevedere che nell'allestimento definitivo la moto possa essere equipaggiata con acceleratore elettronico e più modalità di guida.
LEGGI ANCHE
India: forte con le auto, gigante con le moto. Le differenze con la Cina
Nello spaccato è in evidenza la distribuzione del motore bicilindrico di Royal EnfieldINCOGNITA PESO
—Il dato atteso con maggiore curiosità è naturalmente quello della bilancia. Un motore più grande, una ciclistica dimensionata per il turismo a pieno carico e maggiori dotazioni comportano esigenze difficili da conciliare con la leggerezza. Finché non sarà dichiarata la massa in ordine di marcia, assegnare alla nuova Himalayan un peso preciso significherebbe anticipare una risposta che ancora manca. Per il pubblico potenziale, conteranno altrettanto la distribuzione delle masse e la facilità di appoggiare i piedi a terra. Una viaggiatrice accessibile deve risultare gestibile anche durante un’inversione, su un parcheggio in pendenza o nelle manovre con le valigie montate. Sono aspetti che le immagini dei prototipi non possono chiarire.
LEGGI ANCHE
Norton, una rinascita fra heritage e lusso
La famiglia di motori bicilindrici è stata introdotta nel 2018, con il lancio dei modelli Interceptor e Continental GT
VERSO EICMA
—L’appuntamento più plausibile per conoscere la versione definitiva resta Eicma 2026, in calendario la prima settimana di novembre. Le ricostruzioni internazionali fanno convergere sulla rassegna milanese il lancio, e qualcuno si spinge a collocare il possibile avvio commerciale tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027. Anche sul prezzo è prematuro indicare una cifra in euro. La sfida sarà conservare un rapporto convincente tra costo, dotazioni e facilità d’impiego, entrando in una categoria nella quale il pubblico dispone attualmente di numerose alternative. La sfida più interessante della Himalayan 750 sarebbe quella portare il carattere Royal Enfield in un segmento nel quale si giocano attualmente le sfide più importanti. I prototipi suggeriscono che la direzione sia tracciata, e il modello di serie dovrà dimostrare quanto sia riuscito l’equilibrio tra i vari elementi del progetto.
Leggi anche Prezzo diesel, niente accisa mobile per gli scontiBruno Barbieri fra cucina, viaggi e Ducati: "Scrambler, che passione. Antonelli ha qualcosa di Senna, mentre il...© RIPRODUZIONE RISERVATA