Figc, voto a dicembre: da commissario di se stesso a candidato unico, solo Malagò in corsa
La Gazzetta dello Sport

Figc, voto a dicembre: da commissario di se stesso a candidato unico, solo Malagò in corsa

Martedì 6 ottobre 2026
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Il presidente sarà eletto entro due-tre mesi: il dirigente romano resterà l’unico in corsa alla presidenza del calcio italiano

Il presidente sarà eletto entro due-tre mesi: il dirigente romano resterà l’unico in corsa alla presidenza del calcio italiano

Mario Canfora Giornalista 6 ottobre - 10:09 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Se accordo dovrà essere, l’obiettivo sarà poi di concludere tutto l’iter ragionevolmente in tempi rapidi per restituire nuovamente alla Figc un presidente senza più ombre. Un presidente che presumibilmente verrà eletto in un tempo che va dai 60 ai 90 giorni. Giovanni Malagò dovrebbe essere l’unico candidato alla prossima tornata elettorale, proprio per non interrompere il percorso che ha iniziato il 22 giugno scorso, quando fu eletto al primo scrutinio con il 68,58% delle preferenze (343,084 voti), mentre l’altro candidato, Giancarlo Abete si fermò al 29,17%, (145,936 voti), mentre le schede bianche furono il 2,25% nella giornata in cui i 266 delegati presenti scrissero con il loro voto una nuova pagina della storia del calcio italiano. 

Seduta

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 Col commissariamento (di un tempo non superiore a sei mesi, ma non sarà questo il caso), il Consiglio federale decadrà insieme al presidente. Su questo, lo Statuto Figc è molto chiaro: l’articolo 24 al comma 9 stabilisce che in caso di decadenza o impedimento non temporaneo del presidente federale «decade immediatamente l’intero Consiglio federale». Gli organi restano però in prorogatio per garantire l’ordinaria amministrazione e gli atti conservativi o indifferibili, fino alla ricostituzione della nuova governance federale. Insomma, avendo tutte le varie componenti federali l’intenzione di non tirarla troppo per le lunghe, si può ipotizzare che la nuova assemblea elettiva della Figc, quindi il Malagò-2, possa vedere la luce prima di Natale. Naturalmente oggi, dopo il sì della Giunta al commissariamento, si salirà al primo piano di Palazzo H, al Salone d’Onore, per il secondo passaggio, previsto per le ore 14, con la votazione che dovrà effettuare il Consiglio Nazionale (gli aventi diritto sono 77). Il Consiglio, quindi, non si limiterà a prendere atto della decisione della Giunta, ma sarà chiamato a votare sulla proposta. Anche in questo caso, le deliberazioni devono essere approvate con la maggioranza dei presenti con diritto di voto, mentre per la validità della seduta è necessaria la presenza della maggioranza degli aventi diritto. In Consiglio al momento a votare sono in 77. Tra i membri italiani del Cio voterà Federica Pellegrini, che è anche in Giunta. Poi c’è il numero uno del Coni Buonfiglio e i 45 presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali. Rispetto alle solite 50, mancano quelle commissariate (Federazione pesistica, cricket e tiro a segno), il calcio perché il presidente è direttamente coinvolto e la Federnuoto, che ha un reggente (Pieri) dopo la nomina del presidente Barelli a Sottosegretario di Stato. Ci sono poi i 10 rappresentanti degli atleti, i 5 rappresentanti dei tecnici, i 3 delle Discipline Sportive Associate, i 5 degli Enti di Promozione Sportiva, il membro che rappresenta le Associazioni Benemerite e i 6 rappresentanti delle strutture territoriali del Coni (per i Comitati Regionali e dei Delegati Provinciali). 

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Nona volta

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Sarebbe la nona volta, dal secondo dopoguerra, che la Figc si ritrova commissariata: l’ultimo commissario straordinario fu Roberto Fabbricini, nominato il primo febbraio 2018 dalla Giunta del Coni, presieduta proprio da Malagò, in seguito alla mancata qualificazione degli azzurri ai Mondiali di Russia del 2018, che portarono alle dimissioni di Carlo Tavecchio e al fallimento dell’assemblea elettiva. Fabbricini restò in carica fino al 22 ottobre successivo quando venne eletto Gabriele Gravina dopo quasi nove mesi. Stavolta, potete giurarci, si farà tutto in fretta.

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