Alaba: "Mi manda Modric. All'Udinese farò il centrale o il braccetto. E sarò un fratello maggiore"
La Gazzetta dello Sport

Alaba: "Mi manda Modric. All'Udinese farò il centrale o il braccetto. E sarò un fratello maggiore"

Martedì 6 ottobre 2026
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La presentazione del campione austriaco: "Mi prendo la responsabilità di fare il fratello maggiore, sono qui per costruire una nuova carriera" 

La presentazione del campione austriaco: "Mi prendo la responsabilità di fare il fratello maggiore, sono qui per costruire una nuova carriera" 

Dal nostro inviato  Francesco Velluzzi 6 ottobre - 13:44 - UDINE English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ha avuto degli ottimi consiglieri: “Luka Modric, Franck Ribery, Marko Arnautovic”. Ma lo ha convinto anche l’allenatore Kosta Runjaic. Benvenuto David Alaba. Il campione austriaco è sbarcato ufficialmente nel pianeta Udinese ed è stato presentato in grande stile. In Auditorium: “Dove si svolgono gli eventi più importanti”. Lo ha presentato così il dg Franco Collavino. Che poi ha ceduto la parola al dt Gokhan Inler, che lo ha affrontato da calciatore. “Col Napoli contro il Bayern, due volte e con la Svizzera e lì l’ho battuto”. E quindi al ds Gianluca Nani: “Una trattativa fatta tre settimane in grande silenzio. Abbiamo colto l’opportunità. Prima i calciatori li vendevamo alle big, ora li prendiamo”. 

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Alaba in completo nero e t-shirt bianca ha risposto con la professionalità che ci si aspettava senza concedere troppi svolazzi: “Sono venuto qui non in virtù del mio passato, ma per mettere le basi per il futuro, per costruire una nuova carriera. Sono un calciatore, voglio continuare a farlo. Anche con la Nazionale austriaca. Col tecnico Ralf Rangnick, col quale ho un ottimo rapporto, ci siamo presi una pausa per questa sessione, ma andrò avanti”. Sul ruolo in campo il campione viennese chiarisce subito: “Sono un difensore centrale. Posso fare anche il braccetto sinistro. Ho parlato a lungo con l’allenatore e dalla scorsa settimana mi sto allenando con la squadra. La città mi piace, è piccola e accogliente. Mi sono inserito bene nel gruppo. Sedute molto dure e intense, ma sono pronto. Deciderà il tecnico”. 

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La serie A gli mancava, dopo Bundesliga e Liga: “L’ho sempre seguita, è un campionato che ha qualità, uno dei migliori al mondo. Mi prendo la responsabilità di fare il fratello maggiore, ma non è la prima volta che succede. L’ho già fatto, anche nei grandi club e in Nazionale”. Un ruolo a centrocampo da mediano come con Pep Guardiola al Bayern? “L’ho fatto, penso di poterlo fare. Sono qui per aiutare la squadra. Che ora deve fare punti. Ma ha la qualità per farlo. Ho visto le ultime due partite e col Cagliari doveva finire diversamente. L’Udinese ha fatto molto meglio”.

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