Zidane, puntura all'Italia e a Mancini: "È difficile per noi affrontare chi si chiude..."
Dopo il 4-1 sul Belgio anche Cherki è tornato sul match contro gli Azzurri: "Sempre complicato giocare contro le squadre schierate con un blocco basso"
Dopo il 4-1 sul Belgio anche Cherki è tornato sul match contro gli Azzurri: "Sempre complicato giocare contro le squadre schierate con un blocco basso"
Alessandro Grandesso 6 ottobre (modifica alle 13:10) - PARIGI (FRA) English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMolti sorrisi e un cruccio: l’Italia. Per Zinedine Zidane non è stato tutto perfetto, in questo primo capitolo della sua storia di c.t. della Francia. I Bleus sono primi del gruppo 1, ma non a punteggio pieno. Colpa degli Azzurri che venerdì sembravano dover vestire i panni della vittima sacrificale della banda di talenti di Zizou, e che invece hanno imposto il pareggio. Rovinando i piani all’ex fuoriclasse bianconero con una strategia finalizzata a disinnescarne l’approccio offensivo, con cui ha travolto il Belgio, ieri, per 4-1.
FRUSTRAZIONE
—"Chiudiamo su una nota molto positiva – ha spiegato a fine gara Zidane – e sarebbe stato deludente congedarsi senza una vittoria". In effetti, ieri allo Stade de France, la Francia ha faticato nel primo tempo, nonostante il dominio, andando in svantaggio, prima di scuotersi nella ripresa con i cambi e ribaltare il Belgio nell’ultimo quarto d’ora, con gli ingressi di Olise, autore di una doppietta, dopo le reti di Doué e Cherki. Ma se Zidane cercava una vittoria ad ogni costo, è anche per via della frustrazione rimastagli dopo aver affrontato l’Italia di Mancini, venerdì. Una gara che in molti davano per scontata, in favore dei Bleus, ma che gli Azzurri hanno affrontato con la giusta mentalità, reagendo alla rete di Olise con quella di Bastoni.
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—Già la scorsa settimana, Zidane aveva sottolineato come l’Italia avesse giocato “all’italiana”, ossia chiusa dietro per contrattaccare. E ieri, il tecnico francese, ha ribadito il concetto: "È sempre più facile affrontare squadre come il Belgio che vogliono, come noi, giocare. Mentre diventa più difficile contro chi si chiude". Una critica agli Azzurri, ribadita anche da Cherki: "È sempre complicato giocare contro le squadre schierate con un blocco basso come l’Italia". Ma la strategia di Mancini ha permesso agli Azzurri di guadagnare autostima e porre le basi per un’auspicata rinascita.
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