Brocchi: "Il primo anno alla Lazio piangevo, non ero abituato a certe dinamiche"
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Brocchi: "Il primo anno alla Lazio piangevo, non ero abituato a certe dinamiche"

Martedì 6 ottobre 2026
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L’ex centrocampista racconta il passaggio in biancoceleste: "Facevo un’enorme fatica, ero il primo acquisto di Tare"

L’ex centrocampista racconta il passaggio in biancoceleste: "Facevo un’enorme fatica, ero il primo acquisto di Tare"

Salvatore Malfitano Collaboratore 6 ottobre - 14:24 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Cristian Brocchi

Il nome di Cristian Brocchi è inevitabilmente legato al Milan. Dei diciotto anni in cui ha giocato, sei li ha trascorsi in rossonero. La maggior parte sono state esperienze fugaci: due anni alla Pro Sesto, uno al Lumezzane, due al Verona, uno all'Inter, uno alla Fiorentina. Poi c'è stata la Lazio, dove ha giocato dal 2008 al 2013, fino al ritiro. Roma è diventata una seconda casa, ma all'epoca c'è voluto un po' prima di sentirsi davvero a proprio agio in una nuova realtà. "Dal secondo anno le cose sono cambiate, perché il primo anno piangevo. Facevo una fatica incredibile. Ero stato il primo acquisto del direttore, che era Igli Tare. Era stato un loro compagno fino a quindici giorni prima, poi è diventato direttore, ci ha messo anche lui un po' a gestire gli screzi all'interno dello spogliatoio. Non ero abituato a certe cose, arrivavo dal Milan dove era tutto perfetto, dovevo portare la mia mentalità. Ma c'erano delle dinamiche interne che io non capivo" ha ammesso Brocchi a Crazy Calcio Show, il format di Gazzetta trasmesso su Twitch.

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DIVENTARE ROMANI

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Per forza di cose, a ogni modo, Brocchi si è dovuto adattare. "Nel secondo anno sono diventato più romano. Sono entrato nella mentalità dei romani, perché, sai, da milanese nato e cresciuto a Milano, per me non esistevano le radio o altre cose. Quando finiva la partita, se anche giocavi un derby e lo vincevi o lo perdevi, io e Bobo (Vieri, ndr) andavamo a cena insieme. Io nel Milan, lui nell'Inter, al di là di chi aveva vinto o perso. A Roma non è possibile. Cioè, se io avessi giocato nella Lazio e Bobo nella Roma, la nostra amicizia probabilmente sarebbe finita".

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COS'È CRAZY CALCIO SHOW

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Crazy Calcio Show è la nuova property de La Gazzetta dello Sport dedicata alle community digitali e alle nuove generazioni di tifosi. Il progetto ha un’identità autonoma e nasce per presidiare i territori della creator economy e dei contenuti live. Il cuore dell’iniziativa sono gli show in live streaming su Twitch, dedicati alle partite e ai principali temi dell’attualità calcistica, con creator, streamer, legend e ospiti del mondo del calcio. Accanto alle dirette, Crazy Calcio Show distribuisce contenuti originali anche sui profili originali: Instagram, TikTok e YouTube.

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