Napoli, è Hojlund l'arma contro l'emergenza infortuni: Allegri si affida al danese
Anche Olivera è out e Vergara preoccupa. Max punta sull'attaccante e sul ritrovato De Bruyne. I ciociari prima della sosta hanno fermato Fabregas
Anche Olivera è out e Vergara preoccupa. Max punta sull'attaccante e sul ritrovato De Bruyne. I ciociari prima della sosta hanno fermato Fabregas
Antonio Giordano Collaboratore 6 ottobre - 14:10 - NAPOLI Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleVisto che non bisogna farsi mancare proprio niente, il Napoli ha scoperto domenica sera che alla ripresa non avrà Mathias Olivera: in infermeria c’è sempre posto e stavolta tocca all’esterno difensivo chiedere sostegno, dopo che in nazionale, con il suo Uruguay, ha rimediato "la lesione distrattiva del muscolo otturatore esterno". Quindi, si apre un buco anche sulla fascia sinistra - a destra si dovrà fare a meno di Favasuli fino alla prossima pausa - di Massimiliano Allegri, almeno nel giro delle rotazioni. Ieri sera, poi, a cinque minuti dalla fine della bella vittoria azzurra a Bologna, Antonio Vergara è uscito dal campo accusando dolore e si è seduto in panchina con una borsa del ghiaccio sul polpaccio destro. Una zona molto pericolosa. Tre settimane di pausa nazionali, tre infortuni. Con la speranza che quello del classe 2003 non sia niente di grave, anche se saranno solo gli accertamenti delle prossime ore a dare un quadro più completo della situazione. E dunque, emergenza c’era ed emergenza ci sarà, anche se l’allenatore toscano spera di recuperare qualcuno per la sfida di sabato sera al Maradona contro il Frosinone, una delle sorprese di questo inizio di stagione, che prima della sosta ha fermato il lanciatissimo Como.
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—Sta meglio Meret, che se arruolabile entrerà in competizione con Milinkovic-Savic per il ruolo di portiere; sta bene anche Spinazzola, e fa tirare un sospirone di sollievo al già citato Allegri, altrimenti in difficoltà serie per sistemare qualcuno sull’out di sinistra; stanno discretamente sia Marianucci che Giovane. Poi, in questi giorni, andranno verificate le condizioni di Anguissa ma le sensazioni non sono positive; non c’è niente da fare per Alisson Santos, che avrà bisogno di un po’ di tempo per tornare utile al Napoli. Tempo, parecchio, che servirà prima di rivedere Alessandro Buongiorno, fermo dopo l’operazione al menisco mediale del ginocchio destro di luglio, quando ancora sembrava che potesse recuperare in due mesi. Prima di gennaio non si vedrà, e considerato il fatto che ha praticamente saltato tutta la preparazione estiva, ipotizzare il giorno del rientro in campo è particolarmente difficile. Da oggi cominciano comunque a rientrare i giocatori dalle rispettive nazionali e domani Allegri riuscirà anche a organizzare una partitina a Castel Volturno. La partita con il Frosinone si avvicina, a seguire ci sarà quella con il Villarreal in Champions ma più in generale il Napoli è atteso dal tour de force delle nove gare in meno di un mese. Bisognerà aguzzare l’ingegno, necessariamente; o procedere con una benedizione collettiva. Il Napoli fisicamente non ha pace da due anni e anche la gestione Allegri è costretta a convivere con una situazione di infortuni quasi estrema.
Almeno Rasmus
—Una notizia buona però c’è. Perché a Castel Volturno, Rasmus Hojlund torna con tre gol in più e la voglia di prendersi il Napoli sulle spalle, in un momento non semplice e contro una delle rivelazioni del campionato. Nelle quattro partite del girone 4 di Nations League, il danese è sempre partito da titolare, colpendo prima la Norvegia con un colpo di testa, poi il Portogallo in contropiede e ancora il Galles con calcio di rigore che ha deciso la partita a un quarto d’ora dalla fine. E non è l’unico: Kevin De Bruyne, che di partite ne ha giocate solo tre saltando l’ultima per squalifica, ha dimostrato col suo Belgio di essere ancora un leader: assist contro l’Italia e doppietta con la Turchia, la sesta in carriera con i Diavoli Rossi. Due totem ai quali Allegri chiederà necessariamente qualcosa in più da qui alla prossima pausa per le nazionali di metà novembre, a partire dalla sfida al Frosinone. Esperimenti, quindi, accantonati: nel 4-3-3 di Max ci saranno - davanti a uno tra Milinkovic-Savic e Meret - Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola, con Lobotka, Gilmour e KDB in mezzo e Politano-Lang ai lati di Hojlund. Dalla panchina Badiashile, Marianucci, Beukema, forse Giovane, sicuramente Neres e Lucca. Altri, al momento, non ce ne sono.
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