MotoGP, svolta Dorna: cambia nome, ma non solo. E Liberty media allunga il suo potere...
La nuova denominazione è “MotoGP Sport Entertainment Sl”. Primo passo di una rivoluzione che cambierà forma e sostanza alle grandi corse iridate. Ecco perché
La nuova denominazione è “MotoGP Sport Entertainment Sl”. Primo passo di una rivoluzione che cambierà forma e sostanza alle grandi corse iridate. Ecco perché
Massimo Falcioni 10 febbraio - 16:28 - MILANO EpaDopo trentaquattro anni di gestione del settore commerciale del motomondiale, di fatto l’organizzazione complessiva dei campionati iridati del motociclismo, Dorna Sports cambia denominazione in “MotoGP Sport Entertainment Sl”. Questo cambiamento di nome, non è un fatto formale. Alla vigilia della nuova stagione di corse 2026 e in vista della rivoluzione tecnica del 2027, la MotoGP entra in una nuova fase. È l’inizio di una nuova era annunciata con l’arrivo di Liberty Media, dal luglio 2025 azionista di maggioranza con l’acquisizione dell’84% (3,1 miliardi di euro) di Dorna Sports. Si parla del più grande cambiamento del motociclismo, dal 1949 ad oggi. Una rivoluzione che cambierà forma e sostanza alle grandi corse iridate anche se ci vorrà tempo per vedere queste trasformazioni nei fatti, nell’immagine e nella comunicazione, soprattutto in pista.
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—Intanto, nel nuovo assetto societario della “MotoGP Sport Entertainment Sl” - il nuovo nome della società fa capire la svolta complessiva in atto - c’è un ampio e significativo cambiamento a livello dei vertici aziendali. Maria Dolores Priego Luque è la nuova delegata (di fatto nuovo unico rappresentante) che revoca i ruoli di Pablo Gonzales Mosqueira, Juan Sanchez Alferez e Pablo Matesanz Rodriguez. Martin Edward. Martin Edward Patterson è entrato ufficialmente a far parte dell'azienda in qualità di vicepresidente, insieme a Idelfonso Polo del Marmol e Oriol Abad Vela nelle vesti di vicesegretari non membri del consiglio di amministrazione, mentre Lucia Rodriguez Perez e Borja Maria Gil Casares Milans Bosch, nonostante le nomine ad ottobre, hanno lasciato l'azienda.
aria nuova
—Fra i pochi dirigenti non sostituiti negli alti incarichi c’è proprio il number one Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato Dorna Sports dal 1998. Anche Enrique Aldama resta al suo posto di direttore finanziario. Il passaggio fondamentale è quello della nuova presidenza che passa da William Nicholas Jackson a Charles Gordon Carey, cui è affidata la nuova impostazione di quella che saranno MotoGP, WorldSBK e WorldWCR del futuro, più in generale di quello che sarà il motociclismo di domani. Carey, irlandese naturalizzato americano, ha esperienze nei media e soprattutto nello sport di livello mondiale: Chief Executive Officer (Ceo) della Formula One Groupe dal 2017 al 2021 e Chairman (Presidente) dal 2016 al 2022. Prima del suo impegno in F1, è stato ai vertici di aziende media e telecom di livello internazionale. Insomma, pare proprio che Liberty Media – anche con il supporto della “nuova Dorna” – passi dalle parole ai fatti, ben sapendo che per cambiare serve aria nuova, a cominciare dai dirigenti. Una svolta iniziata a fine dicembre 2025 con l’addio del direttore commerciale MotoGP Dan Rossomondo, ex F1, ritenuto sin dal 2023 nei piani alti della MotoGP l’ingaggio strategicamente più importante effettuato negli ultimi anni da Dorna, il dirigente “in grado di dare nuovo slancio al motociclismo”. Nell’ambiente, si è detto che il Chief Commercial Officer, aveva di fatto ricevuto il benservito da Dorna. Di fatto, l’inizio della rivoluzione in corso voluta e gestita da Liberty Media.
linea strategica
—L’obiettivo è quello di modernizzare ancora l'immagine della MotoGP e spingere la sua strategia commerciale verso una nuova dimensione. Si punta a una MotoGP ancora “meno europea”, “più americana”, davvero “mondiale”, in tutti i continenti, puntando a seguire il mondo che cambia sul piano economico-sociale-politico. In questa evoluzione che sempre più diventa rivoluzione, a dare la linea e a imporre la spinta è Liberty Media. Ed Ezpeleta? Liberty Media non ha nessun interesse a sostituire, a breve, Don Carmelo che continua ad essere la figura centrale e di riferimento per tutto il paddock della MotoGP, gestendo le strategie e le relazioni con team e piloti. A Liberty Media non interessa mettere sul campo un nuovo “capo”. Quel che conta è una MotoGP adeguata a un mondo che cambia, una MotoGP che, soprattutto, produca business. Ovvio che, dal 2026 in avanti, la linea strategica sarà quella dettata da Liberty Media. E Don Carmelo sarà contento così. Saranno contenti anche piloti e team e, soprattutto come risponderà il pubblico sugli spalti dei circuiti e davanti alle tv?
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