Fonseca: "Kolo non pensi al gol. Spalletti? Non penso si addormenti con gli incubi di Conte..."
L'uruguaiano ha iniziato la sua carriera italiana a Cagliari e vinto con la Juve. "Scudetto? Occhio a Gasp, ma io segnerei più di Malen. E senza Yildiz, Conceiçao può diventare uno che vince le partite da solo..."
L'uruguaiano ha iniziato la sua carriera italiana a Cagliari e vinto con la Juve. "Scudetto? Occhio a Gasp, ma io segnerei più di Malen. E senza Yildiz, Conceiçao può diventare uno che vince le partite da solo..."
Filippo Cornacchia Giornalista 7 ottobre - 08:43 - TORINO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"Bello vedere il Cagliari al quarto posto, ma sono convinto che a fine stagione la Juventus sarà di nuovo in Champions". Daniel Fonseca ha segnato i primi gol in Serie A in Sardegna, subito dopo il Mondiale 1990 con l'Uruguay, e a Torino ha vinto lo scudetto nel 1998. In mezzo le avventure con Napoli e Roma e alla fine la tappa di Como. "Stanno andando tutte bene le mie ex squadre, risaliranno anche la Juventus e il Napoli", racconta l'ex attaccante.
VIDEO: Pjanic sulla finale di Cardiff: "Ci credevamo, ma la Juve migliore era un'altra"In quale giocherebbe più volentieri adesso?
"Sono affezionato a tutte. A Como mi divertirei, Fabregas ha trasmesso uno stile straordinario. Alla Roma penso che segnerei tanto, anche più di Malen. Gasperini è un fenomeno e può lottare con l'Inter per lo scudetto".
Domenica la Juventus riparte da Cagliari: se chiude gli occhi?
"Mi vengono in mente i primi tempi in Sardegna. Mare, sole, clima pazzesco ma noi sempre in fondo alla classifica. Francescoli ed io a volte ci guardavamo e pensavamo: ma dove ci ha portato il nostro agente? Invece... Alla fine ci siamo salvati e la mia carriera da Cagliari è decollata. Sarò sempre grato a Ranieri: non era scontato avere fiducia in un ragazzino sudamericano che ha impiegato 17 partite per sbloccarsi, invece. Mi ha aspettato e, una volta tolto il tappo, non mi sono più fermato e ho aiutato il Cagliari a salvarsi. Che coppia con Francescoli: lui e Zidane i compagni con più classe, non a caso Enzo era l'idolo di Zizou".
Kolo Muani in Serie A non si sblocca: consigli?
"Di giocare e non pensare al gol. Più ci pensi, più non arriva. È stato così anche per me. Quando invece ti concentri sulla squadra e i movimenti, segni una doppietta senza nemmeno accorgertene. Kolo non è un bomber, però le sue reti le ha sempre fatte: magari si sblocca già col Cagliari. A me piacerebbe vedere anche un altro gol di Daniel Maldini. Io ho giocato contro il padre, Paolo è stato il migliore nel suo ruolo: pazzesco. Mio figlio Matias nelle selezioni azzurre è stato compagno di Daniel: sono contento che sia sbocciato in Sardegna, ha grandi qualità".
Nella Juventus, con Thuram ai box, c'è il figlio d'arte Francisco Conceiçao: le ricorda il padre?
"Un po' sì. Conceiçao mi piace, dribbla e crea superiorità. Se impara a segnare di più, può diventare uno di quei giocatori che vince le partite da solo. La Juve ne avrebbe bisogno: senza Yildiz perde moltissimo e anche l'infortunio di Locatelli è pesante".
I suoi figli sono nati in Italia ma giocano nell'Uruguay. Romano del Cagliari ha debuttato in Nazionale dopo gli inizi nelle selezioni svizzere. Dura scegliere?
"Ogni caso è diverso, sono scelte personali. I miei figli si sono rimessi in gioco in Uruguay, dimostrando anche più fame di quella che avevo io, che rispetto a loro ero cresciuto in un bar di Montevideo e non sul lago di Como... Romano è un bel colpo per l'Italia e un grande affare per il Cagliari: in certi movimenti ricorda il mio amico Thern. Sono orgoglioso dei miei piccoli. Nicolas fra poco mi renderà nonno. E la bambina si chiamerà Allegra, sì in onore di Allegra Agnelli, la mamma di Andrea. Anni fa fece curare mia madre all'ospedale di Candiolo e le sarò grato per tutta la vita".
Kolo Muani non deve non pensare al gol: più ci pensi, più non arriva.
Daniel FonsecaSpalletti può lottare per lo scudetto o l'obiettivo deve essere l'Europa League?
"La Juventus deve sempre lottare per vincere ogni competizione, l'Europa League è una occasione: i bianconeri sono tra i favoriti".
Conte, attualmente libero, ha detto che vorrebbe allenare "un club che ha perso un po’ di vista la sua storia". Lei a quale squadra ha pensato?
"A quella a cui hanno pensato tutti: il legame tra Antonio e la Juve è unico. Conte è un martello, non me lo immagino in vacanza. Lo considero tra i top, con Guardiola e Luis Enrique".
Pensa che il fantasma di Conte possa diventare un problema per Spalletti?
"Non ci deve pensare, Spalletti è esperto e non credo si addormenti con gli incubi di Conte. Antonio è Antonio, ma Spalletti è un signor allenatore e ha tutto per riportare la Juventus a vincere".
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