Quando i tennisti perdono la testa: da Fognini a Kyrgios, le clamorose squalifiche prima di Medvedev
La Gazzetta dello Sport

Quando i tennisti perdono la testa: da Fognini a Kyrgios, le clamorose squalifiche prima di Medvedev

Mercoledì 7 ottobre 2026
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La squalifica del russo nella semifinale di Pechino per la pallina che ha colpito uno spettatore non è un episodio isolato: ecco i casi del recente passato

Pellegrino Dell'Anno Collaboratore 7 ottobre - 10:52 - MILANO

La squalifica del russo nella semifinale di Pechino per la pallina che ha colpito uno spettatore non è un episodio isolato: ecco i casi del recente passato

La parte più difficile della vita da tennista, quasi sempre, è sapersi gestire. Non tanto nel gioco, quanto nelle emozioni, nella rabbia e nella frustrazione. Quello fa alla fine la differenza tra la grandezza e quell’ultimo scalino che non sempre si riesce a salire. La squalifica di Daniil Medvedev dalla semifinale di Pechino contro Novak Djokovic, dopo aver colpito uno spettatore con una pallata a punto finito, è un esempio calzante della difficoltà di tenere un equilibrio dal punto di vista mentale. Non è un caso unico, fortunatamente neanche frequente, ma si inserisce in una lista di situazioni dove atteggiamenti poco consoni hanno superato il limite obbligando alla squalifica del tennista in questione. Dal 2000 in avanti è accaduto 14 volte a livello Atp senza considerare la Coppa Davis, con il solo David Nalbandian (a Vina del Mar 2002 e al Queen’s 2012) a essere stato squalificato più di una volta. Ma alcuni episodi, come quello di Medvedev a Pechino 2026, hanno fatto più rumore di altri. Specie uno che non ha neanche portato alla squalifica.

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