Stellantis: le auto prodotte in Italia aumentano del 36,7%, ma a Cassino è crisi
Nei primi 9 mesi dell’anno il gruppo ha costruito 340.745 unità tra vetture e veicoli commerciali: in crescita tutti gli stabilimenti tranne quello che attende il futuro di Alfa Romeo Giulia e Stelvio
Nei primi 9 mesi dell’anno il gruppo ha costruito 340.745 unità tra vetture e veicoli commerciali: in crescita tutti gli stabilimenti tranne quello che attende il futuro di Alfa Romeo Giulia e Stelvio
Gianluigi Giannetti 7 ottobre - 12:25 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Le linee di produzione Alfa romeo presso lo stabilimento di CassinoMeglio, ma non benissimo. La questione non è più se l’Italia sia ancora una potenza dell’industria automobilistica, almeno nell’Unione europea. Questa risposta è chiaramente negativa, addirittura bruciante se si considerano i dati più recenti forniti dall’Oica, l’organizzazione mondiale dei costruttori di veicoli. Il primo trimestre 2026 è stato sconfortante per il nostro Paese, con un numero di vetture prodotte che equivale ad un tredicesimo di quelle tedesche, un sesto delle spagnole o un quarto delle francesi, ma forse più è eloquente il rischio di subire un sorpasso da parte del Portogallo, ormai dietro di una incollatura. Lo scenario sicuramente migliora guardando al rapporto che Fim-Cisl ha dedicato all’andamento della produzione del gruppo Stellantis in Italia, questa volta relativo ai primi nove mesi del 2026, dal quale appaiono chiari i margini di miglioramento del costruttore che rappresenta nei numeri l’intera industria nazionale, ma ancora sconta criticità che arrivano dall’attesa di nuovi modelli e dalla definizione del futuro di marchi come Alfa Romeo e Maserati. Nei primi 9 mesi dell’anno Stellantis ha registrato una crescita del 28,3%, con 340.745 unità prodotte tra vetture e veicoli commerciali, cioè un passo avanti evidente rispetto alle 265.490 unità dello stesso periodo del 2025. Analizzando più nel dettaglio, la produzione auto segna un aumento del 36,7%, raggiungendo le 206.945 unità, mentre quella dei veicoli commerciali tocca le 133.800, ovvero un risultato positivo del 17,3%. La previsione per l’intero 2026 è quella di raggiungere un totale di 450 mila veicoli, con le auto sopra le 250 mila, ovvero un risultato nel complesso ben superiore a quello del 2025, ma ancora dichiaratamente sotto le attese. Le ragioni sono legate all’andamento per nulla omogeneo delle fabbriche di Mirafiori, Melfi, Pomigliano d’Arco, Modena e Cassino, oltre a quella di Atessa dedicata ai veicoli commerciali. Ognuna di loro è legata ad una fase differente di esecuzione del piano industriale, che talvolta è già avanzato, in altre quasi fermo. Ogni stabilimento racconta cioè del successo di nuovi modelli e della attesa per quelli in arrivo, oppure è nella crisi di chi non ha altro da aggiungere.
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Fiat 500 ibridaMirafiori
—Dallo storico stabilimento torinese, che è anche la sede Europea di Stellantis, nei primi nove mesi del 2026 sono state prodotte 46.323 auto, +151,1%, rispetto alle 18.450 unità rilevate nel 2025. La performance ha valore relativo perché Fiat 500 ibrida è costruita solo da novembre 2025, con un obiettivo di 100.000 unità nel 2026 che non sarà mantenuto. Dal settembre 2020 viene realizzata qui anche Fiat 500 elettrica, con una nuova generazione al debutto nel 2030. Mirafiori ospita anche la produzione del cambio manuale C514 a cinque o sei marce montato su Pandina e 500 ibrida, ma anche di quello automatico e-DCT destinato alle vetture elettrificate del gruppo.
Jeep CompassMelfi
—Lo stabilimento di Melfi in Basilicata si conferma la cassaforte italiana di Stellantis, con una produzione nei primi nove mesi del 2026 cresciuta del 77,2% fino a 47.580 unità. Il risultato è legato all’arrivo sul mercato di nuova Jeep Compass, affiancata presto anche da DS n°7 e Lancia Gamma. Melfi paga lo scotto dell’uscita di scena di due modelli molto fortunati come Fiat 500X e Jeep Renegade, e per le quali non sono previste eredi dirette. Alla richiesta di destinare all’impianto un ulteriore modello, con capacità di generare volumi di vendite il piano di rilancio Stellantis ha risposto con l’annuncio di un nuovo Suv compatto a marchio Alfa Romeo entro il 2028.
La prima immagine di Citroën 2CVPomigliano d’Arco
—L’impianto di Pomigliano d’Arco in Campania racconta ancora quella idea di motorizzazione di massa a cui Fiat ha legato la sua storia, e lo fa con successo. Nei primi nove mesi del 2026 la produzione complessiva ha raggiunto 103.500 unità, di cui 92.000 Fiat Pandina e 11.500 Alfa Romeo Tonale, mentre risulta ancora ferma la produzione del Suv Dodge Hornet destinato al mercato nordamericano. Il piano industriale Stellantis ha confermato la produzione della Pandina fino al 2030, insieme all’introduzione della nuova versione del modello, ma la la vera novità sta nell’arrivo a Pomigliano entro il 2028 della piattaforma e-Car, sulla quale verranno prodotti tre nuovi modelli, tra cui la Citroën 2CV.
Alfa Romeo Giulia e StelvioCassino
—Nel Lazio si trova la vera situazione di crisi del gruppo Stellantis, con lo stabilimento di Cassino che, secondo rapporto Fim-Cisl, è in attività per poco più di 5-6 giornate lavorative al mese. Nei primi nove mesi del 2026 le vetture realizzate sono state complessivamente 8.897, con una diminuzione del 37,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, la produzione ha riguardato 5.227 Alfa Romeo Giulia e Stelvio, 3.670 Maserati Grecale. Le stime per l’intero 2026 non superano le 12.000 unità complessive. Nel corso del 2027 verrà lanciato la nuova versione di Maserati Grecale. Sempre in quell’anno verranno prodotte le serie speciali di Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Le attuali versioni rimarranno in produzione fino alla fine del 2027, ma non esiste un piano che riguardi nuovi modelli.
Maserati GranCabrioModena
—La storica sede Maserati di viale Ciro Menotti a Modena nei primi nove mesi dell’anno ha registrato una crescita statisticamente significativa dei volumi produttivi, passando dalle 75 unità prodotte nello stesso periodo del 2025 alle 645 attuali. Si tratta di un risultato tecnico dovutoal trasferimento avvenuto nel novembre 2025 da Mirafiori a Modena delle attività di assemblaggio delle Maserati GranTurismo eGranCabrio, che da sole rappresentano circa l’90% della produzione complessiva dello stabilimento.
La line di produzione di Fiat Ducato nello stabilimento di AtessaAtessa
—L’Abruzzo sorride a Stellantis, è questo il riassunto migliore delle prestazioni dello stabilimento di Atessa, principale polo produttivo Stellantis per i veicoli commerciali e che contribuisce per oltre il 39% alla produzione complessiva realizzata da Stellantis in Italia. Al 30 settembre 2026 la produzione ha raggiunto 133.800 unità, con una crescita del 17,3% rispetto alle 114.060 unità prodotte nel 2025. Ad Atessa si producono diversi modelli, tra cui Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Opel Movano e Toyota Proace Max.
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