Malagò corre verso le elezioni: stesso programma (e tesserino)
Come la prima volta l'ex n.1 del Coni intende farsi indicare dai club di A. Abete non si ripresenterà, Malagò sarà il candidato unico
Come la prima volta l'ex n.1 del Coni intende farsi indicare dai club di A. Abete non si ripresenterà, Malagò sarà il candidato unico
Elisabetta Esposito Giornalista 7 ottobre - 13:00 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNeanche un giorno di attesa. A Giovanni Malagò il vestito del commissario piace poco e non vede l’ora di tornare a indossare quello del presidente federale che il calcio gli aveva cucito addosso tre mesi e mezzo fa. Oggi convocherà formalmente l’Assemblea elettiva per decidere la guida della Federcalcio fino al prossimo quadriennio olimpico (almeno), ma l’appuntamento è già stato fissato ieri dopo varie telefonate, controlli incrociati e festività rispettate: lunedì 14 dicembre alle 11 all’hotel Hilton Airport Fiumicino.
VIDEO: Malagò: "Incomprensioni con Buonfiglio? Che eufemismo..."il programma
—Malagò è pronto a continuare il compito che gli era stato assegnato a giugno con il 68,58% delle preferenze. E vorrebbe ripercorrere più o meno la stessa strada. L’idea è infatti quella di farsi indicare dalla stessa componente che lo ha sostenuto allora, la Lega Serie A. Forse con alcuni i rapporti sono parzialmente cambiati, ma i segnali positivi anche in questo senso ci sono, a partire dai comunicati che i club hanno diffuso negli ultimi due giorni in cui ribadivano con forza il loro sostegno al presidente/commissario. Su questo primo step dunque non ci dovrebbero essere problemi, anche perché basta la metà più uno dei 20 membri per ottenere l’accredito e anche se non si dovesse arrivare ai 19 dell’ultima volta, sicuramente porterebbe a casa il risultato con una certa comodità. Poi ci sarà da mettere insieme il resto della documentazione necessaria per presentare la candidatura, che va formalizzata entro il 4 novembre (40 giorni prima del voto). E qui verrà fatta la massima attenzione... Oltre a depositare il suo programma (sarà curioso vedere se verranno fatte modifiche), ci saranno le dovute autocertificazioni e soprattutto il tanto indispensabile tesseramento. Ancora non è chiaro dove il commissario della Federcalcio desidererà ottenerlo, ma di sicuro sarà una società impegnata anche nel sociale. Non ci stupiremmo se al momento della formalizzazione del fantomatico documento, tra firme e fototessere, Malagò organizzasse un brindisi con pasticcini...
corsa solitaria
—Abete non ha intenzione di ricandidarsi e al momento non si vedono potenziali pericolosi avversari alle urne, anche se ormai siamo sempre pronti al colpo di scena. Ma qui c’è una volontà ben chiara da parte dell’intero calcio italiano. Le componenti, compresa la Lega Dilettanti, hanno sempre riconosciuto l’elezione di Malagò come legittima e in diverse circostanze hanno ribadito il loro supporto al presidente (o ex presidente che sia) mostrando la più assoluta contrarietà al commissariamento. Adesso, con il Consiglio federale caduto, aspettano che passino questi due mesi il più fretta possibile, per poi riprendere da dove ci si era lasciati, sempre con Malagò, per dare continuità al lavoro già iniziato e solidità al presidente anche per l’invocato e necessario percorso di riforme.
il regolamento
—Vale la pena, visto che manca poco, ricordare come si svolge l’Assemblea elettiva. Partiamo dai votanti: gli aventi diritto sono i 273 delegati in rappresentanza delle società di Lega Calcio Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, degli atleti (Aic) e dei tecnici (Aiac). Il presidente, anche in caso di ballottaggio, è eletto con la metà più uno dei voti esprimibili dai presenti accreditati in Assemblea. In presenza di un solo candidato o di due candidati, verranno effettuati sino a tre scrutini per individuare il presidente eletto. Le votazioni hanno luogo a scrutinio segreto con sistema di voto elettronico e ogni delegato può votare per un solo candidato. Non va dimenticato però che prima di eleggere il presidente, ogni componente sceglierà i propri rappresentanti in Consiglio federale: 4 per la Lega Serie A, 2 per la Lega Serie B, 2 per la Lega Pro, 6 per la Lega Dilettanti (tra loro rientrano tutti i presidenti di Lega che ne fanno parte di diritto), 4 per gli atleti (2 per i professionisti e 2 per i dilettanti con almeno un componente di genere diverso da quello della maggioranza) e 2 per i tecnici (uno per i professionisti e uno per i dilettanti). La storia si ripete, per la seconda volta nello stesso anno solare, e l’esito è destinato ad essere lo stesso.
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