Carnevali vuole Bakola alla Juve: primi contatti con il Sassuolo, via all'assalto
La Gazzetta dello Sport

Carnevali vuole Bakola alla Juve: primi contatti con il Sassuolo, via all'assalto

Mercoledì 7 ottobre 2026
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L'ad bianconero apprezza il ragazzo ed è convinto che il giocatore abbia un “motore” da Premier e un futuro nella nazionale francese del nuovo ct Zinedine Zidane

L'ad bianconero apprezza il ragazzo ed è convinto che il giocatore abbia un “motore” da Premier e un futuro nella nazionale francese del nuovo ct Zinedine Zidane

Filippo Cornacchia Giornalista 7 ottobre - 14:00 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Metti Juventus e Sassuolo insieme al Dall’Ara per la vittoria dell’Italia di Roberto Mancini contro la Turchia di Vincenzo Montella. L’ad bianconero Giovanni Carnevali e il ds neroverde Francesco Palmieri, ex braccio destro in Emilia del dirigente juventino, non si incrociavano da un mesetto scarso (13 settembre) e dalla rocambolesca sconfitta della squadra di Luciano Spalletti al Mapei Stadium. Alla chiacchierata tra vecchi amici - in tribuna a Bologna c’erano anche i dirigenti Giorgio Chiellini e Marco Ottolini - ne seguiranno altre nelle prossime settimane. I prossimi contatti saranno molto più mirati e concreti perché Carnevali ha un’idea in testa che lo stuzzica più di altre per il futuro della Juventus: riprendersi il gioiellino Darryl Bakola, meno di un anno fa (gennaio 2026) strappato al Marsiglia e portato a Sassuolo per 12 milioni in coppia col fidato Palmieri. Il centrocampista dell’Under 21 francese, decisivo col suo ingresso anche contro i bianconeri, compirà 19 anni a fine novembre e sta bruciando le tappe. Mix di forza, velocità e qualità: 6 presenze e due assist tra Serie A e Coppa Italia. Carnevali apprezza il ragazzo, conosciuto personalmente al Sassuolo, ed è convinto che il giocatore abbia un “motore” da Premier League e un futuro nella nazionale francese del nuovo ct Zinedine Zidane. Tutti motivi che spingono l’ad della Juventus a voler anticipare i tempi per evitare la ricca concorrenza inglese. Bakola può essere un treno per gennaio, al massimo per giugno. Più avanti è forte il rischio di perderlo e di essere bruciati in partenza come è successo a tanti club italiani in questi anni - Juventus compresa - per Riccardo Calafiori (Arsenal), Marco Palestra (Chelsea) e i talenti della Serie A sbarcati giovani nel Regno Unito. 

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GENNAIO O GIUGNO

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Juventus e Sassuolo hanno ottimi rapporti, in estate hanno condiviso la ricca cessione di Tarik Muharemovic al Leeds per 38 milioni e l’esplosione in prestito di Vasilije Adzic in Emilia (6 presenze, 4 gol e un assist tra campionato e Coppa Italia) sta facendo contenti tutti. Un lusso nell’immediato per i neroverdi allenati da Alberto Aquilani e un diamante prezioso per il futuro dei bianconeri, che mantengono il “controllo” sul 20enne fantasista montenegrino (il Sassuolo può riscattarlo e la Juve controriscattarlo). Carnevali, alle prese con i gravi infortuni al ginocchio di Khephren Thuram e Manuel Locatelli, busserà alla porta della sua “ex casa” già a gennaio per Bakola, con l’obiettivo di anticipare un investimento per il futuro già utile nel presente. Il manager bianconero conosce come nessun altro le logiche del club degli Squinzi ed è consapevole che non sarà semplice convincere il Sassuolo a privarsi di un talento a metà stagione. Un tentativo verrà comunque fatto. Se gli emiliani alzeranno il muro sul centrocampista francese - al momento la linea è quella - la Juventus se non una prenotazione vera e propria proverà comunque a garantirsi la polo position per l’estate 2027. 

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BAKOLA PIÙ HOJBJERG

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Si prospetta un’operazione da una trentina di milioni, magari con l’inserimento di una contropartita. Alla Continassa, sfumato Kessie ad agosto e visto gli infortuni del momento, vorrebbero aggiungere dinamismo ed esperienza alla mediana di Luciano Spalletti. Tradotto in obiettivi: Bakola e il professore Pierre-Emile Hojbjerg, 31enne capitano del Marsiglia e della Danimarca ed ex compagno del francese del Sassuolo al Velodrome. Uno subito (a gennaio) e l’altro dopo, in estate. Nei prossimi tre mesi si capirà se e come la Juventus riuscirà a trasformare la doppia idea in un progetto concreto per il 2027.

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