Il piano di Sinner per l'inizio del 2027: ipotesi Brisbane prima di Melbourne
La Gazzetta dello Sport

Il piano di Sinner per l'inizio del 2027: ipotesi Brisbane prima di Melbourne

Venerdì 9 ottobre 2026
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Il 13 gennaio sarà al One Point Slam ma l’esordio potrebbe essere la settimana precedente

Il 13 gennaio sarà al One Point Slam ma l’esordio potrebbe essere la settimana precedente

Federica Cocchi Giornalista 9 ottobre - 12:13 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

A volte per ricominciare basta un punto. Punto e capo, si dice, no? Per Jannik Sinner, convalescente al ginocchio destro, l’agenda 2027 ha già una data cerchiata in rosso: 13 gennaio 2027, One Point Slam, l’evento-spettacolo dell’Australian Open che torna a Melbourne dopo il successo della prima edizione e che alla Rod Laver Arena metterà di fronte professionisti, qualificati amatoriali e wildcard con un milione di dollari in palio per il vincitore. Tra i nomi annunciati mercoledì da Tennis Australia, c’è anche il nostro numero 1, in ottima compagnia, per ora, dei già confermati Carlos Alcaraz, Coco Gauff e Naomi Osaka. Il campione spagnolo, che a Melbourne è campione in carica, sarà dunque ancora lì, dall’altra parte della rete o del tabellone, in uno degli appuntamenti più curiosi della Opening Week. Una data consolatoria per i “vedovi” di Sinner che, colpiti dalla rinuncia al resto della stagione, hanno già iniziato il conto alla rovescia. Che potrebbe anche terminare prima del fatidico 13 gennaio perché è assai probabile che Jannik giochi un torneo preparatorio al primo Slam del 2027 per rompere il digiuno. Martedì Sinner ha annunciato la fine anticipata del 2026 tennistico, una decisione presa per dedicarsi completamente alla guarigione dall’infiammazione alla bandelletta ileo-tibiale che lo tormenta da questa estate: "Devo pensare a lungo termine alla mia carriera", ha spiegato il numero 1 del mondo nel messaggio con cui ha comunicato lo stop. 

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La parola chiave, adesso, è reset. Il programma prevede circa un mese senza tennis, con terapie conservative e un lavoro mirato di rinforzo muscolare. Sinner ha già effettuato a Lione un trattamento con Prp, plasma ricco di piastrine, dopo essersi affidato a specialisti di grande esperienza. L’obiettivo ora è spegnere l’infiammazione e restituire al tendine la capacità di sopportare progressivamente il lavoro richiesto dal tennis. La buona notizia è che, al momento, la strada chirurgica non è quella indicata dai medici. La sindrome della bandelletta ileo-tibiale viene affrontata con una terapia conservativa, riposo e soprattutto recupero della forza. Il periodo di pausa servirà a lavorare sulla muscolatura e sulla stabilità del ginocchio, con carichi progressivi. Con calma arriverà anche il momento del campo, senza però rischiare di forzare, l’errore che gli è costato una ricaduta. L’idea è arrivare all’Australia con una preparazione diversa rispetto agli ultimi due anni. In passato Sinner aveva scelto di raggiungere Melbourne relativamente tardi, allenandosi direttamente sul posto e partendo dall’Australian Open come primo appuntamento della stagione. Questa volta sarà necessario anticipare il viaggio agli antipodi, proprio per recuperare gradualmente ritmo e confidenza con il cemento. Ecco allora l’ipotesi Brisbane per rompere il ghiaccio. Non è ancora stato ufficializzato, naturalmente, anche perché molto dipenderà da come starà il ginocchio e a che punto sarà la preparazione. 

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Se la trasferta australiana si concluderà senza intoppi, allora il calendario potrebbe prevedere l’Atp 500 di Doha, in Qatar. Chiaramente, vista la situazione in Medio Oriente, non è ancora chiaro se il torneo sarà confermato, ma è sicuramente uno degli appuntamenti che Sinner potrebbe inserire nella programmazione del 2027, che sarà concordata e discussa con il team in cui potrebbe esserci ancora Darren Cahill. L’australiano, che aveva previsto di concludere il proprio lavoro con Sinner alla fine del 2026, dopo Wimbledon non ha più seguito Jannik. Il rapporto, però, potrebbe proseguire fino al Roland Garros e proprio nelle prossime settimane si definirà il futuro. Dopo Doha, sempre in linea teorica e se la salute lo assisterà, Sinner volerà negli Stati Uniti per i due Masters 1000 sul cemento americano di Indian Wells e Miami, dove difende i titoli conquistati quest’anno. Potrebbe cambiare invece la programmazione sulla terra rossa in avvicinamento allo Slam parigino che Sinner tanto insegue per completare lo Slam di carriera. Se quest’anno giocare tutti i Masters 1000 sul rosso potrebbe averlo prosciugato di energie tanto da arrivare al Roland Garros stremato, nel 2027 è possibile che un torneo tra Montecarlo e Madrid possa saltare, magari inserendo l’Atp 500 di Monaco di Baviera che avrebbe dovuto giocare nel 2024 ma non giocò per il problema all’anca. Lavori in corso dunque, ma come si suol dire: prima la salute.

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