Maresca difende il City: "Ho fiducia nel club. Non è Calciopoli: situazione diversa"
La Gazzetta dello Sport

Maresca difende il City: "Ho fiducia nel club. Non è Calciopoli: situazione diversa"

Venerdì 9 ottobre 2026
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Il tecnico ha parlato della condanna per illeciti finanziari: "Ne parleremo quando avranno vinto il ricorso. Pep? Può venire quando vuole, non solo per la partita. Farà felici i tifosi"

Il tecnico ha parlato della condanna per illeciti finanziari: "Ne parleremo quando avranno vinto il ricorso. Pep? Può venire quando vuole, non solo per la partita. Farà felici i tifosi"

9 ottobre (modifica alle 14:15) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Enzo Maresca si schiera in difesa del Manchester City. Il tecnico ha espresso fiducia nel club e nel fatto che tutto si risolverà per il meglio. Il City torna in campo, domenica ad Anfield, ospite del Liverpool, forti del primo posto in Premier ma anche alla prima uscita dopo il verdetto di colpevolezza emesso dalla commissione indipendente della Premier nei confronti del club per una serie di violazioni delle norme finanziarie, verdetto contro il quale la società ha già presentato ricorso. "L'unica cosa che posso dire è qualcosa che ho già detto: c'è un procedimento in corso e, in questo momento, mi fido completamente del club. Mi fido del club perché mi fido delle persone. È per questo che ho scelto di venire qui. E poi non c'è un altro club in cui vorrei provare a lavorare. Sono molto felice di essere qui e sono orgoglioso di esserci fin dal primo giorno. Abbiamo tutti fiducia e probabilmente il momento giusto per parlarne sarà quando vinceremo questo ricorso - assicura Maresca in conferenza stampa -. Il sostegno di Guardiola? Fa sempre un piacere. Dopo dieci anni può venire quando vuole. Non soltanto per una partita, ma anche per una seduta di allenamento, in qualsiasi momento. Sarà bello per lui, per i tifosi e per tutti", ha aggiunto, confermando che il suo predecessore tornerà per la prima volta all'Etihad in occasione della sfida col Psg in Champions. 

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non è calciopoli

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E a proposito di Guardiola, nel maggio 2022 disse che se si fosse reso conto che il club gli aveva mentito, se ne sarebbe andato. "Ripeto, vorrei parlare di questa situazione quando vinceremo il ricorso - ribatte Maresca, incalzato sulla possibilità di fare lo stesso -. Adesso non ha senso parlare di nulla, perché non ho molte informazioni. Guardiola aveva anche detto che sarebbe stato pronto ad allenare il City anche in League One? Ho vinto la Championship con il Leicester. Quindi, per quanto riguarda la League One, vedremo. Ma, ancora una volta, stiamo parlando di qualcosa che non sappiamo". L'allenatore dei Citizens rigetta anche i paragoni con Calciopoli. "È una situazione piuttosto diversa ma anche in quel periodo la mia attenzione era rivolta al campo. È per questo che dico che i giocatori pensano a come allenarsi, a come migliorare e a come concentrarsi sulla partita. Ma si tratta di situazioni diverse. Sappiamo perfettamente quello che sta accadendo ma il dovere di allenatore e giocatori l'obiettivo è vincere le partite". Spazzata via ogni ombra dai trofei arrivati nel periodo contestato ("ero qui nella stagione del Triplete. Conosco lo sforzo compiuto allora dai giocatori, dal club e dall'allenatore, che era Pep. So esattamente quanto impegno abbia messo il club per raggiungere quel tipo di obiettivo"), Maresca insiste sulla necessità che i giocatori restino concentrati sul campo "perché è l'unica cosa che possiamo controllare". 

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il liverpool

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Di sicuro domenica ad Anfield il City sarà atteso da un'atmosfera più ostile del solito. "Preoccupato? Io sono sempre preoccupato, non soltanto per il Liverpool: lo sarei anche per l'Ipswich. So che Anfield è un campo speciale e probabilmente l'atmosfera sarà ancora più calda, ma il motivo per cui ho deciso di diventare allenatore è proprio affrontare partite di questo tipo. In questo momento si tratta anche di stare uniti, di restare compatti, come ha detto ieri Haaland. Dobbiamo continuare a fare le cose nel modo giusto. Il rumore intorno a noi c'è, ma i giocatori si divertono durante gli allenamenti, tornano a casa felici e sono in testa alla classifica, quindi sono tranquilli. Pensano soltanto a come battere il Liverpool e, si spera, cercheremo di riuscirci".

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