Da Torino a Milano Cortina: il filo di Arianna che ha sconfitto il tempo
La Gazzetta dello Sport

Da Torino a Milano Cortina: il filo di Arianna che ha sconfitto il tempo

Mercoledì 11 febbraio 2026
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La dodicesima medaglia olimpica di Arianna Fontana, a -1 dal record di Mangiarotti, è solo l'ultima vittoria di una straordinaria carriera ventennale

La dodicesima medaglia olimpica di Arianna Fontana, a -1 dal record di Mangiarotti, è solo l'ultima vittoria di una straordinaria carriera ventennale

Luigi Garlando Giornalista 11 febbraio 2026 (modifica alle 07:57) - MILANO

"Battere il tempo", diciamo nello sport. Anche per farci coraggio, perché il tempo, in realtà, non lo batti mai, vince sempre lui. Però puoi resistergli, se ne conosci l’arte, e durare, come Arianna Fontana che ieri, con i compagni di staffetta mista, ha vinto la sua 12a medaglia olimpica. Quando ritirò la prima, nel 2006, era una ragazzina di 15 anni che spiegava: "Paura delle avversarie grandi? Se mi stringono, le sbrano". Oggi è una donna di 35 che sa fare ancora linguacce. Il ghiaccio conserva. Il filo d’Arianna è lungo 20 anni, steso tra Torino e Milano Cortina, con 12 metalli olimpici appesi, almeno uno per ogni edizione. In 20 anni il mondo cambia. Nel 2006 il nostro calcio conquistò il globo, ora trema all’idea di bucare il terzo Mondiale. Arianna invece vinceva allora e ha continuato a farlo, piegata sul ghiaccio. 

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verso la leggenda

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Il filo ha rischiato di spezzarsi per ragioni politiche: il marito-allenatore americano, mal digerito dalla Federazione. Arianna stava per diventare un’atleta di Trump. Anche qui è servita l’arte del tempo che smussa, leviga, come fa con le montagne della sua Valtellina. Arianna è tornata, ha sfilato con la bandiera italiana in pugno e, alla prima gara, ha vinto. A Milano, nella città di Edoardo Mangiarotti, lo schermidore che detiene il record di medaglie olimpiche: 13. Arianna ha una manciata di gare per superarlo ed elevarsi, da sola, in un cielo da leggenda. La sfida è lanciata. Lamine di pattino e lama di spada. E non è detto che questa sia la sua ultima Olimpiade. La passione è l’arte del tempo. Arianna durerà, come una pittura rupestre di Grosio.

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