Chivu: "Non trascurerò i minutaggi dei nazionali. Se gioca Provedel? Vediamo..."
L'allenatore nerazzurro ha parlato in sala stampa alla vigilia del Parma: "Spence sarà convocato. Non sottovaluteremo nessuno, tanto meno il Parma"
L'allenatore nerazzurro ha parlato in sala stampa alla vigilia del Parma: "Spence sarà convocato. Non sottovaluteremo nessuno, tanto meno il Parma"
Dal nostro inviato Filippo Conticello 9 ottobre (modifica alle 15:24) - APPIANO GENTILE (COMO) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Chivu ad Appiano. GettyAlla Pinetina c’è quell’aria leggera del ritorno a scuola, tre settimane senza pallone sono state dure anche per l’allenatore dell’Inter pronto a ripartire dal Parma: "L’attesa è stata lunga, ma finalmente si ricomincia", ha detto Chivu, che solo oggi ha avuto tutti a disposizione.
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—Lo sparpagliamento dei suoi in giro per l’Europa e per il mondo avrà comunque un impatto nelle scelte, nonostante nell’ultima seduta il tecnico romeno abbia mischiato le carte: "Non possiamo non guardare i minutaggi fatti in nazionale e metterli a rischio fisicamente, ma abbiamo giocatori abituati a giocare ogni tre giorni: bisogna capire momento, avversario ed equilibrio di squadra". Nello stesso tempo, però, c’è l’occasione di iniziare a sgasare in campionato, sfruttando anche lo scontro diretto tra Gasp e Fabregas: "Ma perché si parla sempre di anti-Inter? Perché non parliamo di anti-Roma? O anti-Como? Noi sappiamo chi siamo, non serve che gli altri ci ricordino che abbiamo la medaglia al collo. Noi sappiamo solo lottare, ma è troppo presto per parlare di certe cose, di chi è l’anti di chi. Siamo solo ad ottobre". Per il resto, parole sparse sui singoli, tutte molto abbottonate come da tradizione della casa: "Provedel titolare? Lo vedrete domani… Spence si allena con noi, senza vincoli, da una settimana, però non possiamo dimenticare che da due mesi è assente dai campi: è a disposizione, sarà convocato e, soprattutto, ci fa piacere vedere il suo sorriso".
nuove mansioni
—Il tecnico ha usato la conferenza per difendere alcuni dei suoi, a partire da Calha: "In Turchia lo hanno attaccato perché non è andato a vedere a Bologna i suoi compagni di nazionale, ma ho deciso io: ho messo l’allenamento il pomeriggio, era il suo primo in gruppo e ci tenevo che ci fosse, per questo non gli ho dato il giorno libero". Il turco si collega direttamente al suo replicante Stankovic, finora sempre lontano dal campo: "Tutti sappiamo quanto è importante in quel ruolo Hakan, ma siamo curiosi anche di vedere Ale che poteva giocare di più: l’ho tenuto in braccio da bambino, l’ho allenato da adolescente ed è consapevole anche lui che è in una squadra evoluta e con tanta ambizione. Quello che mi fa piacere è che lavora seriamente per far capire che a questo livello ci sa stare, prima o poi farà vedere di che pasta è fatto. E non esiste neanche un caso Sucic: è arrivato tardi per il Mondiale, ha perso una settimana di preparazione per la nascita del figlio, siamo contenti di lui e della sua umiltà". In tv Chivu ha poi visto la sperimentazione francese su Diouf: "L’ho visto da terzino, mi è anche piaciuto, era un po’ timoroso, ma era un ruolo completamente nuovo. A me fa piacere quando un giocatore capisce che non si deve legare a un ruolo fisso e quanto la duttilità sia importante: lo dico, io con Mou ho fatto anche l’esterno alto. Per me Andy ora è contento e spero che dal punto di vista mentale accetterà che più cose si sanno fare meglio è".
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