Le scioline al fluoro nuova frontiera del doping: escluse due fondiste
Le fondiste sudcoreane Han Dasom e Lee Eui-jin sono state escluse per una sostanza rilevata sui loro sci, proibita dalla stagione 2023/24. Si riapre il dibattito sulle sostanze applicate ai materiali
Le fondiste sudcoreane Han Dasom e Lee Eui-jin sono state escluse per una sostanza rilevata sui loro sci, proibita dalla stagione 2023/24. Si riapre il dibattito sulle sostanze applicate ai materiali
dall'inviato Roberto Maida 11 febbraio - 08:15 - PREDAZZO Han Dasom, 31 anni, in azioneSqualificate per un unguento simile a dentifricio: la sostanza che causa l’addio immediato all’Olimpiade di due fondiste sudcoreane, Han Dasom e Lee Eui-jin, è il fluoro, proibito dal protocollo a partire dalla stagione 2023/24. Colpisce però che la nuova frontiera del Cio sia il doping da materiale, perché il fluoro non è stato rilevato nei corpi delle atlete ma sugli attrezzi del mestiere: gli sci. In particolare dentro alle scioline che i tecnici avevano preparato per le gare di Lago di Tesero. E così è scattata l’esclusione immediata da Milano Cortina per due concorrenti che non avrebbero comunque mai lottato per un podio.
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—La notizia alimenta il dibattito sull’importanza delle sostanze che vengono applicate sugli sci per renderli più performanti. Il team Italia custodisce in un camion oltre 500 tipi di sciolina diversi, che vengono selezionate dopo un confronto con gli atleti di gara in gara. Esistono nove persone, chiamate skimen, addette quasi solo a questo, al settaggio dei materiali, non diversamente da quanto accade in Formula 1, dove i meccanici svolgono un ruolo decisivo per il rendimento delle auto in pista.
delusione
—Stavolta però una buona sciolina («Avevamo dei missili sotto ai piedi») è bastata ai fondisti italiani, che non hanno raggiunto la finale nella gara sprint: tra gli uomini Federico Pellegrino avrebbe sognato la terza medaglia olimpica consecutiva ma si è dovuto arrendere ad «avversari che sono stati più forti di me. Resto orgoglioso del percorso fatto e sono convinto che nella gara a squadre si possa ancora conquistare una medaglia». Ha vinto, manco a dirlo, Johannes Klaebo, che continua la sua rincorsa al record di ori: per il momento è a 2 su 2. Tra le donne, va sottolineata la storica tropletta svedese con Linn Svahn campionessa olimpica nello sprint. Niente da fare per le azzurre, eliminate tra quarti e semifinale. Ma almeno a loro non è toccata l’esclusione dai Giochi per il fluoro. Domanda interessata: lavarsi i denti è doping?
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