La McLaren e il patatrac della Sprint. Norris: "Chiedo scusa". Piastri: "Spiace più per i meccanici"
La Gazzetta dello Sport

La McLaren e il patatrac della Sprint. Norris: "Chiedo scusa". Piastri: "Spiace più per i meccanici"

Sabato 10 ottobre 2026
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A Singapore brutta conclusione della gara breve per il team di Woking. Lando: "Pensavo che il sorpasso fosse possibile, vorrei rivederlo". Oscar: "Non mi disturba più di tanto perché eravamo comunque quarto e quinto..." 

A Singapore brutta conclusione della gara breve per il team di Woking. Lando: "Pensavo che il sorpasso fosse possibile, vorrei rivederlo". Oscar: "Non mi disturba più di tanto perché eravamo comunque quarto e quinto..." 

Giorgio Burreddu Collaboratore 10 ottobre - 14:48 - BOLOGNA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Le McLaren di Norris e Piastri in testacoda dopo la collisione nella Sprint

L’aria dispiaciuta, il cappellino calato in testa, l’espressione all’ingiù. Da campione del mondo a uomo che sa anche chiedere scusa. Lando Norris ha commentato il suo tentativo di sorpasso negli ultimi istanti della Sprint del GP di Singapore. Un azzardo, forse, che ha portato la McLaren al patatrac proprio nel finale. E ha trasformato un'occasione preziosa in un pomeriggio di rimpianti.

scuse

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"Vorrei prima rivedere quanto accaduto, pensavo che il sorpasso fosse possibile", ha detto Norris. Di più. "Ho chiesto scusa al team perché una macchina è andata fuori, ma come ho detto voglio rivedere prima di parlare". Dichiarazioni prudenti, ma senza alibi. 

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la manovra

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Cosa è successo? Nel finale della Sprint, le McLaren avevano buone chance di mettere una macchina sul podio. Il degrado degli pneumatici di Charles Leclerc aveva permesso a Oscar Piastri di arrivare lì, a lottare per il terzo posto. Piastri aveva velocità sufficiente per andare all’attacco del monegasco. Ma prima ancora di qualsiasi manovra, da dietro è arrivato Norris. Lando ha provato a sopravanzare l’australiano perché ne aveva di più, entrando così in contatto con il compagno di team e costringendolo al ritiro dopo un impatto contro le barriere. Norris è poi scivolato in ottava posizione. In pochi istanti, dunque, la McLaren ha visto svanire la possibilità di un podio che sembrava davvero alla portata. 

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nessun dramma

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Serviva una gestione diversa da parte del team? Lando non si scompone: "Non sta a me dire quale sarebbe stato l’approccio necessario da parte del team. Bisogna chiederlo a loro". C’è voglia di vincere dentro la McLaren. E quando due piloti hanno qualcosa da conquistare, il confine tra aggressività e rischio si riduce sempre. È successo anche a Norris, che ha provato a entrare in uno spazio difficile da riempire. Al termine della Sprint, i protagonisti hanno saputo gestire le emozioni. Lo ha fatto Norris. E lo ha fatto anche Piastri, che non ne ha fatto un dramma e non ha accusato Lando. "Non ho ancora visto l’incidente, ma non penso che m’infastidisca più di tanto per quella che era la situazione perché eravamo comunque quarti e quinti. Sicuramente ci sarà del lavoro del team per ricostruire la macchina, ed è un peccato per loro", ha detto Piastri. 

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contro il tempo

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La sensazione è che dentro la McLaren prevalga un enorme rispetto dei ruoli. Nessuna polemica a caldo, nessuna accusa reciproca. Prevale la voglia di capire. Certo, il dispiacere da parte dei piloti resta. Anche perché la squadra, in attesa delle qualifiche (posticipate alle 15.30), dovrà fare la conta dei danni riportati alla vettura. E per i meccanici si annuncia un lavoro supplementare. Oltretutto, la collisione ha favorito Kimi Antonelli nella lotta al titolo con George Russell, con il leader del campionato che ha chiuso quarto, approfittando anche del ritiro del compagno di squadra, protagonista di un testacoda nelle prime fasi della Sprint.

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