Mercedes, lo sviluppo della W17 portato in Malesia non funziona: i problemi si ripetono a Singapore
Il nuovo pacchetto aerodinamico non ha prodotto i miglioramenti attesi, compromettendo il bilanciamento della monoposto. Russell è tornato alla vecchia configurazione, mentre Antonelli ha proseguito con gli aggiornamenti
Il nuovo pacchetto aerodinamico non ha prodotto i miglioramenti attesi, compromettendo il bilanciamento della monoposto. Russell è tornato alla vecchia configurazione, mentre Antonelli ha proseguito con gli aggiornamenti
Paolo Filisetti 10 ottobre - 21:04 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMercedes che succede? Porsi questa domanda nei confronti del team attualmente in testa in entrambe le classifiche iridate può sembrare anomalo. Eppure, dopo aver introdotto in Malesia, l’unico ampio pacchetto di sviluppo programmato nella stagione, è evidente che qualcosa non abbia funzionato secondo quello che le simulazioni avevano, invece, indicato ai tecnici diretti da James Allison. A Sepang, infatti, non si è visto alcun incremento prestazionale che fosse attribuibile al nuovo fondo ed alle nuove fiancate. Anzi, la complessiva performance e, soprattutto, il comportamento della W17 ha mostrato una forte incoerenza tra la parte dinamica (leggi telaio e sospensioni) e quella aerodinamica. Entrambi i piloti si sono lamentati di come la nuova configurazione avesse reso irriconoscibile la W17 a livello di sensazioni di guida.
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—A Singapore Russell è ritornato alla configurazione precedente, mentre Antonelli ha proseguito con la nuova versione. Nei box, peraltro, era disponibile una nuova ala anteriore, destinata a completare la configurazione che aveva debuttato in Malesia. Si è però deciso di non utilizzarla, sia per il poco tempo a disposizione per confrontare le due versioni, sia perché già dalle prime tornate delle FP1 era emerso un comportamento più incostante e meno prevedibile della configurazione evoluta nel toboga di Marina Bay, rispetto a quella utilizzata da Russell. Antonelli, si è più volte lamentato della inconsistenza del bilanciamento della vettura, pur riconoscendo che sia necessario percorrere più chilometri possibili per raccogliere dati utili a migliorare l’integrazione della nuova configurazione aerodinamica. In ogni caso, nel paddock, anche tra i tecnici dei team rivali, si è diffusa la voce secondo cui Mercedes avrebbe compiuto un passo falso nell’evoluzione della sua monoposto. Un’ipotesi che potrebbe non essere priva di fondamento, considerando che il comportamento incostante della W17 è emerso su due tracciati molto diversi tra loro, accomunati soltanto dalla necessità di privilegiare il carico aerodinamico al retrotreno.
il problema
—Secondo alcune indiscrezioni, sebbene le modifiche introdotte a Sepang, vadano proprio nella direzione di una maggiore pressione aerodinamica al posteriore, potrebbe essere stata estremizzata questa caratteristica, rendendo sottosterzante la W17. Chiaramente è solo una delle ipotesi che i tecnici del team di Brackley potranno valutare. Ciò nonostante, resta un dato incontrovertibile: introdurre uno sviluppo a tre quarti di stagione avrebbe teoricamente dovuto consentire ai tecnici di conoscere già nel dettaglio il comportamento della W17. Una condizione che avrebbe facilitato l’integrazione del nuovo pacchetto, evitando quei problemi di bilanciamento che, invece, sembrano essersi verificati.
gli altri top team
—Mercedes, in verità, non è stato l’unico tra i top team ad accusare una battuta di arresto a livello di integrazione di uno sviluppo in questa stagione. È accaduto sia a McLaren sia a Red Bull, ma riguardava vetture che già in precedenza avevano mostrato alcune criticità che gli sviluppi avrebbero dovuto risolvere. Per la W17, invece, il pacchetto studiato per mesi non serviva a correggere lacune specifiche, ma a consolidare un vantaggio prestazionale che si era progressivamente assottigliato grazie ai programmi di sviluppo dei rivali. Alla vigilia della Malesia, lo sviluppo Mercedes era temuto dai rivali non solo per l’effetto immediato sulle prestazioni della W17, ma anche in prospettiva 2027. Ora, però, per la squadra di Brackley è cruciale trovare risposte ai problemi emersi su questi due tracciati, per non compromettere il progetto 2027, a questo punto già ampiamente definito nei dettagli.
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