Gli ha insegnato i primi trick, ora lo ritrova da avversario ai Giochi: la sfida tra Vito e l’allievo Barbieri
La Gazzetta dello Sport

Gli ha insegnato i primi trick, ora lo ritrova da avversario ai Giochi: la sfida tra Vito e l’allievo Barbieri

Mercoledì 11 febbraio 2026
5 visualizzazioni

Il veterano in gara per l’Italia sfiderà il debuttante per gli Usa che ha aiutato a iniziare nello snowboard: "Dopo mangeremo insieme... ovviamente italiano"

Il veterano in gara per l’Italia sfiderà il debuttante per gli Usa che ha aiutato a iniziare nello snowboard: "Dopo mangeremo insieme... ovviamente italiano"

Giulia Toninelli Giornalista 11 febbraio - 10:27 - MILANO

"Il papà di Alessandro mi ha spiegato che la carbonara in Italia si fa solo con i tuorli d’uovo - ammette ridendo Louis Philip Vito III, per tutti Louie - ma in America è già un miracolo trovarla senza la panna". Sono due storie di sport e d’Italia, di sogni e d’America, quelle che oggi si ritroveranno insieme sulla rampa dello snowboard di Livigno per le qualificazioni maschili dell’halfpipe. La prima è quella di Louie: statunitense, nato a Columbus e naturalizzato italiano. Classe 1988 lo snowboarder è alla sua terza olimpiade dopo Vancouver 2010, disputata con bandiera americana, e Pechino 2022, quando invece ha gareggiato con l’Italia. "La nostra storia negli Stati Uniti nasce da nonna Angelina - racconta - che da Introdacqua, in Abruzzo, è emigrata a Rome, nello stato di New York, e il mio sogno è sempre stato quello di poterla onorare prima o poi indossando i colori dell’Italia nello sport". 

Louis Philip Vito III

Incastri

—  

Un desiderio che si è realizzato oltre ogni immaginazione: l’ultima Olimpiade per Vito arriva a 37 anni proprio nella sua seconda casa, al fianco di ragazzi che "quando io già gareggiavo nell’halfpipe venivano a vedere le mie gare e avevano otto o dieci anni, mi chiedevano le foto e adesso che siamo qui tutti insieme ridiamo guardandole". Tra quei bambini che sognavano di fare gli snowboarder però, uno per Louie è più speciale degli altri. È il diciassettenne Alessandro Barbieri, che oggi debutterà per la prima volta alle Olimpiadi vestendo i colori degli Usa, la terra in cui è nato da genitori italiani, milanesi, emigrati in America prima della sua nascita: "Lui è un po’ un fratellino per me - spiega Vito - o forse dovrei dire un nipote visto che gli anni di differenza sono tanti. Alessandro e suo padre venivano spesso a casa mia in America, ci conosciamo da tantissimi anni, e quando era piccolo l’ho aiutato un po’ a muovere i primi passi in questo sport. Adesso per prenderlo in giro gli dico: “Non ti dimenticare il tuo primo double cork! Chi te l’ha insegnato?” ed è incredibile pensare che adesso siamo qui insieme alle Olimpiadi". Incredibile, sì. Due storie di italoamericani che oggi si ritroveranno insieme in gara vestendo i colori di Paesi diversi, a simboleggiare le sfaccettature di uno sport che incastra culture e va oltre i confini. Louie ai suoi ultimi Giochi, Alessandro ai suoi primi. E poi? "Mangeremo insieme, italiano ovviamente". 

Alessandro Barbieri  Leggi anche Annika Sieff: "Il salto è adrenalina, ma i guadagni... Io sex simbol? Ma va"Da Torino 2006 a Milano Cortina è cambiato, tutto tranne l'eterna Arianna Fontana

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo