Torino, Aboukhlal sprinta a sinistra: ora Baroni ha un'arma in più
Contro la Fiorentina è stato decisivo nel finale. Con Obrador fuori 3 partite, sarà un protagonista
Contro la Fiorentina è stato decisivo nel finale. Con Obrador fuori 3 partite, sarà un protagonista
Mario Pagliara Giornalista 11 febbraio - 11:34 - MILANOVenticinque minuti (scarsi) per dare una svolta alla partita e un volto diverso al prosieguo della stagione granata. Venticinque minuti (recupero compreso) sono quelli giocati da Zakaria Aboukhlalsabato sera al Franchi di Firenze, dopo essere subentrato nel finale a Lazaro. La prova dell’esterno marocchino tra scatti, dribbling e cross, dimostra che a sinistra il Toro sta veramente cambiando marcia. Certo, è l’effetto della trasformazione voluta da Marco Baroni di questo grande talento da attaccante esterno a cursore a tutta fascia sulla sinistra. Ma un bel contributo lo ha dato, finora, anche Rafa Obrador, uno dei volti nuovi di gennaio, e nella fattispecie il primo innesto di una campagna di rafforzamento invernale che è stata bella sostanziosa. Obrador a Firenze ha rimediato un infortunio muscolare che lo terrà in infermeria per le prossime tre settimane: rientrerà a Napoli, quindi la fascia ora sarà tutta per il Cobra.
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—Prima ancora delle sensazioni del campo, arrivano i numeri a raccontare come l’impatto avuto da Aboukhlal sabato sera al Franchi sia stato decisivo per il Toro. In una ventina di minuti abbondanti nei quali è rimasto in campo ha rappresentato un elettrochoc per la prestazione granata, e da una sua giocata è nato il calcio di punizione che ha prodotto il pareggio (meritato) di Maripan all’ultimo respiro. E allora, dicevamo: i numeri. Nel suo spezzone finale Aboukhlal ha prodotto tre cross dentro l’area, ha ingaggiato nove duelli in velocità, ha creato un’occasione da gol e – come detto – ha prodotto la punizione da cui nasce il 2-2. Baroni lo aveva perso nel primo tempo della sfida di campionato casalinga contro la Roma, il 18 gennaio, e la sua assenza si è sentita (tanto) nell’attesa che Obrador cominciasse ad entrare nei meccanismi della squadra. A causa di un problema muscolare, al tecnico è mancato per tre partite e mezzo (la ripresa con la Roma, poi Como, Lecce e l’Inter in Coppa Italia), ma adesso che lo ha pienamente recuperato a sinistra si preannuncia tutta un’altra musica. Nelle corde non ha solo la velocità, ma ha le caratteristiche per portare in dote un po’ di assist e qualche gol. E per il modo in cui gioca il Toro, sarebbe un contributo prezioso.
Una coppia pura
—Il cambio di marcia del Toro a sinistra nasce nel cuore di una coppia mancina, di fatto, tutta nuova. Da Napoli (primi di marzo) Baroni potrà alternare a sinistra Aboukhlal e il già citato Obrador. Aperta parentesi: a Firenze lo spagnolo si è infortunato. La diagnosi parla di interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo della gamba destra: resterà fuori tre settimane. Da marzo il Toro potrà contare su una coppia di mancini puri, ovvero entrambi di piede sinistro. Sono due uomini “di gamba” (come dicono gli allenatori), con un bel cambio di passo e una buona tecnica ed entrambi con un passato (più o meno recente) da attaccanti esterni. Insomma, a sinistra è cambiato tutto. E ora da queste parti Baroni può cominciare anche a fare male.
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