Alpine reimmagina la A310: "sotto" il concept c'è la base della nuova A110
La Casa di Dieppe celebra il 55esimo compleanno della sua prima Gran Turismo con un esemplare unico portato sul palcoscenico del Salone di Parigi. A fornire le "ossa" è la nuova piattaforma APP, che debutterà su strada con la prossima generazione della A110
La Casa di Dieppe celebra il 55esimo compleanno della sua prima Gran Turismo con un esemplare unico portato sul palcoscenico del Salone di Parigi. A fornire le "ossa" è la nuova piattaforma APP, che debutterà su strada con la prossima generazione della A110
Matteo Corsini Giornalista 12 ottobre - 13:17 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Alpine A310 VisionRisale al Salone di Ginevra del 1971 lo storico passaggio di testimone tra la A110 e la sua erede, la A310. Evidente la differenza tra le due vetture: la prima è una coupé dal peso piuma con un dna legato strettamente alle corse, la seconda una Gran Turismo nata per divorare chilometri in velocità. Un dualismo che potrebbe ripetersi nei prossimi anni con l'inaugurazione del nuovo corso di Alpine, che sarà all'insegna della piattaforma App. Un'architettura che darà i natali non solo alla terza generazione della A110, ma anche ad una coupé in conformazione 2+2, quindi con due sedili "extra" alle spalle del conducente. Ed è proprio a partire da questa base tecnica che nasce la A310 Vision, manifesto d'intenti che non anticipa naturalmente alcun modello prodotto in serie, ma reinterpreta piuttosto in chiave contemporanea le forme della A310 classica.
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La A310 Vision nasce dalla piattaforma della prossima A110manifesto
—Non si tratta quindi dello stravolgimento di un'auto classica, ma di un prototipo inedito che della Alpine A310 originale ha solamente le forme. E la conferma arriva dalle dimensioni, 4,55 metri di lunghezza contro i 4,1 del modello originale. Il principale punto di riferimento stilistico della A310 Vision è la versione Pack GT, una serie speciale ispirata esteticamente alla variante da gara di Gruppo 4. I gruppi ottici anteriori "nascosti" dalla copertura in lexan dell'originale sono stati rimpiazzati da Led che ne replicano le proporzioni, mentre lo spoiler in coda evolve la forma iniziale con una doppia appendice. Una "licenza poetica", invece, l'abitacolo a cupola trasparente, così come la colorazione bicolore. La parte alta è in alluminio non verniciato, mentre quella bassa è verniciata con un trattamento a base organica che Alpine spiega essere derivato dal mondo della Formula 1.
VIDEO: Alpine A390 GT: la videoprova del crossover sportivo elettrico Leggi anche Opel Stx Concept, la station wagon elettrica del futuro si svela: dettagli e fotoCupra Raval by Abt: debutta a Parigi la versione più sportiva© RIPRODUZIONE RISERVATA