Verstappen-Lambiase, l'ultimo podio della coppia d'oro. Max: "Ci capiamo anche in silenzio"
La Gazzetta dello Sport

Verstappen-Lambiase, l'ultimo podio della coppia d'oro. Max: "Ci capiamo anche in silenzio"

Lunedì 12 ottobre 2026
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Il campione della Red Bull ha festeggiato la vittoria di Singapore con l'ingegnere di pista che passerà alla McLaren. Un'intesa che ha dato grandi risultati che ora l'olandese dovrà ricostruire con Tom Hart  

Il campione della Red Bull ha festeggiato la vittoria di Singapore con l'ingegnere di pista che passerà alla McLaren. Un'intesa che ha dato grandi risultati che ora l'olandese dovrà ricostruire con Tom Hart  

dall'inviata  Giulia Toninelli 12 ottobre - 13:10 - SINGAPORE Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Da sinistra Max Verstappen e Gianpiero Lambiase

Ci doveva essere a tutti i costi Gianpiero Lambiase con Max Verstappen sul podio di Singapore. A coronare una vittoria che nella straordinaria carriera dell’olandese è arrivata tardi, come ultimo successo cercato tra le piste del calendario che Max ha imparato a conoscere e dominare negli anni. Con lui in tutto questo tempo, perfetto via radio nella gestione dei momenti fondamentali tra giornate da incorniciare e gare da dimenticare, c’è sempre stato Lambiase. L’ingegnere di pista che con Verstappen ha scritto la storia dei quattro anni di successi mondiali e che dalla prossima stagione prenderà una via diversa da quella di Max, passando in McLaren dove assumerà la carica di Chief Racing Officer, rispondendo direttamente al Team Principal Andrea Stella e occupandosi della leadership complessiva della squadra in pista. “Questo probabilmente è stato il nostro ultimo podio insieme”, ha commentato dopo la vittoria di Singapore Verstappen, consapevole che già a partire dalle ultime gare di quest’anno la voce via radio cambierà, con il nuovo ingegnere Tom Hart, pronto ad assumere la posizione nei GP degli Stati Uniti, del Brasile e di Las Vegas, mentre Lambiase continuerà a seguire Verstappen in Messico, in Qatar e ad Abu Dhabi, per la danza finale della loro carriera insieme. 

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cavalcata

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Che tra i due negli anni si sia formata un’unione difficile da replicare è stato chiaro già ieri, quando nel corso della sua cavalcata verso la vittoria in solitaria davanti a tutti, Max ha dovuto fare i conti con dei problemi via radio che non gli permettevano di comunicare con il team: “Io li sentivo - ha detto dopo la gara - ma loro non sentivano me. Quindi ogni volta che mi facevano una domanda non potevo rispondere perché non mi capivano, e a mia volta non potevo chiedere niente perché non avrei avuto risposta”. Ma la grande intesa tra i due ha minimizzato i danni: “Alla fine Lambiase mi dava il 90% delle informazioni che io gli avrei chiesto, quindi avevo lo stesso il quadro della situazione ed ero tranquillo”. 

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il codice

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I due hanno anche trovato, a un certo punto della gara, un codice per comunicare senza dover per forza avere le parole del quattro volte iridato: “Se sei d’accordo a fare il pit stop, non dire nulla – gli ha detto nelle fasi finali il suo ingegnere, costruendo un piano di riserva in caso di uscita della safety car –. Se non vuoi fare il pit stop, parla alla radio. Prova a dire qualcosa”. A quel punto Verstappen è rimasto dunque in silenzio, facendo capire a Lambiase la sua scelta, e l'ingegnere ha subito replicato: “Va bene, amico. Capito. Grazie!”. Perfetti anche quando le cose potevano complicarsi, a caccia di un modo alternativo di comunicare che ha fatto sorridere tutti, dai membri del team allo stesso pilota, che nel dopogara ha sottolineato: “Forse ci conosciamo così bene che non c’è bisogno di grandi discorsi”. E per Max adesso ricostruire questo rapporto con un nuovo ingegnere richiederà sicuramente tempo e impegno.

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