Ha vinto 3 ori olimpici, doveva sfidare Tyson, ora fruga tra i rifiuti per vivere: la triste parabola di Savon
La Gazzetta dello Sport

Ha vinto 3 ori olimpici, doveva sfidare Tyson, ora fruga tra i rifiuti per vivere: la triste parabola di Savon

Lunedì 12 ottobre 2026
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Un video sui social riprende uno dei più grandi protagonisti della boxe cubana in condizioni disperate, dopo anni passati in carcere

Un video sui social riprende uno dei più grandi protagonisti della boxe cubana in condizioni disperate, dopo anni passati in carcere

Sergio Arcobelli Giornalista 12 ottobre - 14:13 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ha conquistato tre medaglie d’oro olimpiche ed è stato uno dei più grandi protagonisti della boxe cubana. Nei suoi anni migliori gli hanno più volte proposto di sfidare Mike Tyson con contratti milionari, ma disse sempre di no perché le leggi del suo paese gli impedivano l'accesso al professionismo. In seguito, ha trascorso diversi anni in carcere con l’accusa di un reato sessuale ai danni di un minore. Oggi, invece, a far parlare di lui è un video che lo ritrae mentre cerca qualcosa da mangiare tra i rifiuti. È la parabola discendente di Félix Savón, ex campione della nobile arte che oggi sembra attraversare un periodo di grandi difficoltà. Sui social network sta circolando una clip che mostra l’ex pugile intento a rovistare tra i rifiuti alla ricerca di cibo. La persona che riprende la scena da un’automobile gli si rivolge con stupore: "Campione, che sta succedendo? Savón, cosa stai facendo, amico?". La risposta del tre volte campione olimpico e sei volte iridato è semplice e diretta: "Sto raccogliendo cibo, qualcosa da mangiare". 

chi è felix savon

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Nato a Guantánamo nel 1967, Félix Savón ha dominato la categoria dei pesi massimi dilettantistici per circa vent’anni, imponendosi come uno dei pugili più vincenti della sua epoca. Ha conquistato l’oro olimpico a Barcellona nel 1992, ad Atlanta nel 1996 e a Sydney nel 2000, chiudendo la propria carriera dopo aver raggiunto per la terza volta il gradino più alto del podio olimpico. Nel corso degli anni ha inoltre espresso pubblicamente la propria fedeltà alla Rivoluzione cubana e al governo di Fidel Castro. Negli ultimi tempi, tuttavia, il suo nome è tornato alla ribalta per vicende lontane dai successi sportivi. Secondo quanto riportato da Cubanet, Savón si trova in libertà condizionale dalla fine del 2024, dopo aver trascorso sei anni in un istituto penitenziario. L’ex pugile era stato accusato di un reato sessuale ai danni di un minore, ma i dettagli della condanna non sono mai stati resi pubblici. In occasione della sua scarcerazione, una delle figlie aveva condiviso una fotografia sui social.

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