Alcaraz cerca scuse o sono davvero un problema? Dietro il "caso palline" che scuote il mondo del tennis
Durante e dopo la sconfitta contro Bergs a Shanghai, lo spagnolo ha protestato molto, riaccendendo un dibattito tutt’altro che nuovo
Durante e dopo la sconfitta contro Bergs a Shanghai, lo spagnolo ha protestato molto, riaccendendo un dibattito tutt’altro che nuovo
Luigi Ansaloni Collaboratore 13 ottobre - 14:21 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCi risiamo. Le polemiche sulle palline da tennis piombano ancora una volta al centro del dibattito, anche perché stavolta a lamentarsene pubblicamente è un nome pesante, quello di Carlos Alcaraz. Dopotutto, nel tennis si sa, basta una pallina per cambiare le sensazioni, il ritmo e persino le certezze di un campione. Lo spagnolo lo ha scoperto sulla propria pelle nel match perso contro Zizou Bergs a Shanghai, accompagnando la sconfitta con una serie di proteste sulle condizioni di gioco. Ma dietro lo sfogo dello spagnolo c'è una questione che da tempo attraversa il circuito Atp: quanto incidono le palline sullo spettacolo e sulle prestazioni dei giocatori? E soprattutto, perché da un torneo all'altro, o persino da una partita alla successiva, la stessa palla può sembrare completamente diversa?
VIDEO: Bergs-Alcaraz, highlights Atp Shanghai: sconfitta a sorpresa per lo spagnolo al terzo turnolo sfogo di alcaraz
—"Il primo turno tutto sembrava molto veloce; oggi la palla sembrava più grande e un po' più lenta. Non so perché. È strano, qualcosa che dovrebbero approfondire", ha detto Alcaraz dopo l'eliminazione. Durante la partita, il numero uno spagnolo si era lamentato anche dei rimbalzi, giudicati troppo irregolari: una volta la palla schizzava verso l'alto, quella successiva sembrava quasi scivolare via. Una sensazione che gli impediva di trovare continuità e di giocare d'istinto. La replica di Bergs, però, ha in parte spostato il dibattito. "Le palline sono esattamente le stesse che abbiamo usato nel torneo precedente, quindi non credo che il problema risieda lì", ha detto il belga. Le Yonex utilizzate a Shanghai sono infatti le stesse di Tokyo, dove Alcaraz aveva appena conquistato il titolo. Anche Bergs ha comunque ammesso di aver notato qualche rimbalzo anomalo, persino durante il riscaldamento, pur giudicando complessivamente ottime le condizioni dei campi e delle palline.
il problema delle palline nel circuito
—Insomma, tutte scuse di Alcaraz per la sconfitta? Non proprio, o non completamente. Non è una novità che, nel tennis professionistico, il comportamento delle palline sia da tempo al centro delle discussioni. Le lamentele riguardano soprattutto la loro durata, la perdita di pressione e di vivacità durante il gioco, ma anche la sensazione di dover imprimere più forza per ottenere velocità e profondità. Quando la palla perde brillantezza, gli scambi possono allungarsi, i colpi aggressivi diventano meno incisivi e il lavoro fisico richiesto agli atleti aumenta. Per questo, nei Challenger è in fase di sperimentazione il cambio anticipato delle palline, cioè l'utilizzo di un maggior numero di palle nuove durante il match, per ridurre il ricorso a quelle usurate.
Il cambio di Shanghai
—C'è poi un dato che aggiunge un elemento importante alla vicenda. A Shanghai i campi sono sensibilmente più veloci rispetto alla scorsa stagione. Il Court Pace Index (CPI), l'indice utilizzato per misurare la velocità delle superfici, è salito a 42,26, circa dieci punti in più rispetto al 2025. Per trovare un valore simile bisogna tornare al 2017, quando l'indice aveva raggiunto quota 43, il livello più alto registrato nel torneo cinese.
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