Crespo: "Lazio super, in tanti devono chiedere scusa a Gattuso. Per lo scudetto dico Inter, ma..."
La Gazzetta dello Sport

Crespo: "Lazio super, in tanti devono chiedere scusa a Gattuso. Per lo scudetto dico Inter, ma..."

Mercoledì 28 ottobre 2026
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L'ex attaccante dice la sua sul campionato. "I biancocelesti mi hanno stupito, possono volare. Occhio alla Roma, è solida. E al Milan di Amorim, che è cresciuto e migliorerà ancora..."

L'ex attaccante dice la sua sul campionato. "I biancocelesti mi hanno stupito, possono volare. Occhio alla Roma, è solida. E al Milan di Amorim, che è cresciuto e migliorerà ancora..."

Andrea Schianchi Giornalista 28 ottobre - 08:47 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Crespo, che cosa dice di questa sfida tra due città che lei conosce molto bene, avendoci vissuto a lungo e avendo giocato con Inter, Milan e Lazio? 

"Incroci affascinanti. Milano e Roma sono le due città più importanti d’Italia e il calcio sta esprimendo, anche un po’ a sorpresa, questo dominio. Dico a sorpresa perché, ad esempio, non mi aspettavo che la Lazio del mio amico Gattuso fosse lassù in vetta".

Crespo con la maglia dell'Inter

Ieri ha vinto nettamente in trasferta contro il Sassuolo. Può puntare allo scudetto? 

"E perché non potrebbe? Si è creata una chimica speciale nel gruppo, e sono certo che tutto ciò sia merito di Rino. Gattuso sa come si vince e, soprattutto, conosce le qualità necessarie. Prima della tattica e prima della tecnica, c’è l’aspetto psicologico: se non hai la testa sintonizzata bene, non arrivi da nessuna parte. Ecco, Rino ha lavorato sul cervello dei suoi giocatori, li ha convinti a fare certe cose, li ha stimolati, e poi lui è un martello e, quando hai un uomo così che ti guida, ti fai in quattro per accontentarlo: i suoi ragazzi andrebbero nel fuoco per lui". 

Il primo posto dei biancocelesti è strameritato. In molti dovranno chiedere scusa a Gattuso. I suoi ragazzi andrebbero nel fuoco per lui"

Crespo su Gattuso

Primo posto meritato? 

"Strameritato. Otto vittorie e un pareggio: che cosa poteva fare di più? Piuttosto, tutti quelli che lo hanno criticato per l’esperienza in Nazionale adesso dovranno ricredersi e chiedergli scusa... Vabbè, ma si sa che il calcio è un mondo strano..."

Vola anche la Roma di Gian Piero Gasperini, che ieri sera ha liquidato il Cagliari non senza qualche patema di troppo.

"Nel campionato italiano i patemi sono all’ordine del giorno, bisogna saperli affrontare. La Roma in alto in classifica era comunque una cosa abbastanza preventivabile in estate. Nel senso che i giallorossi avevano fatto bene nella passata stagione e con un maestro come il Gasp erano destinati a un ulteriore miglioramento. Mi sorprende la freschezza atletica della Roma: corrono tutti e corrono molto bene. E poi, quando hanno il pallone tra i piedi, sanno che cosa fare. Idee chiare e tanta, tantissima energia".

Più forte la Lazio o la Roma? 

"La Lazio è certamente la sorpresa più bella di questo campionato, mentre la Roma ha cominciato a costruire le basi di ciò che si vede oggi già dall’anno passato. Non mi sbilancio, ma ripeto quanto detto prima: questa Lazio può volare". 

Il Milan è una squadra compatta, ha fatto passi da gigante e migliorerà ancora. L'Inter è una corazzata: per me la candidata al titolo

Crespo su Milan e Inter

Inter e Milan, con strutture e organici diversi per quantità e per qualità, si preparano al grande duello. Che ne pensa? "

"Considero l’Inter la squadra più attrezzata di tutte per vincere lo scudetto. Con questo non voglio dire che lo vincerà di sicuro, ma di sicuro ha tutto per poterlo fare. Ha forza morale, altrimenti non riuscirebbe a compiere tutte quelle rimonte di cui è stata protagonista, ha cattiveria agonistica e ha qualità tecniche superiori a quelle degli avversari. Deve fare attenzione a non disperdere troppe energie in Champions League, come la Roma del resto. Tuttavia, la squadra di Cristian Chivu mi sembra proprio una corazzata. Affondarla, a parte l’inciampo europeo, è praticamente impossibile, perlomeno in Italia. A Venezia, in teoria, non dovrebbe faticare troppo, anche se le trappole sono all’ordine del giorno in Serie A".

E il Milan, il nuovo Milan di Ruben Amorim, zitto zitto ha risalito posizioni e adesso sgomita per arrivare lassù. 

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"I rossoneri sono ancora indietro, però hanno compiuto notevoli progressi. Progressi che io, lo ammetto e faccio mea culpa, non consideravo possibili in così poco tempo. Il Milan di oggi è una squadra compatta, che sa quello che deve fare sia in fase difensiva sia in fase offensiva. Ha giocatori di buona tecnica, un pubblico che, piano piano, ha imparato a sostenerli anche nelle difficoltà e, secondo me, è destinato a crescere. Non è ancora al livello dell’Inter, ma si fa presto a colmare il gap: a volte, basta una striscia di due o tre vittorie per arrivare alla svolta. La partita contro il Bologna, a San Siro, sarà un test per verificare la maturità psicologica della squadra rossonera. E poi il derby..."

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