Zverev soffre ma piega Bublik al tie-break del terzo: ai quarti a Shanghai trova de Minaur
Il tedesco annulla quattro set point nel primo parziale e vince grazie alla maggiore lucidità nei momenti decisivi. Sempre più vicino il primo posto nel ranking mondiale
Il tedesco annulla quattro set point nel primo parziale e vince grazie alla maggiore lucidità nei momenti decisivi. Sempre più vicino il primo posto nel ranking mondiale
Pellegrino Dell'Anno Collaboratore 13 ottobre - 15:38 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQualche dubbio legato alla caviglia destra, ma non abbastanza da preoccupare o frenare Alexander Zverev. Il tedesco raggiunge i quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai battendo 7-6(6) 4-6 7-6(1) Alexander Bublik in un ottavo di finale di buona qualità, faticando non poco, anche più del previsto. Soprattutto dopo aver conquistato il primo set annullando quattro set point, la partita sembrava ormai indirizzata a favore di Zverev. Salvo un rientro di fiamma di un Bublik capace di gestire il proprio carattere difficile e qualche lamentela di troppo per vincere il secondo set e obbligare il futuro n.1 del mondo al terzo, nonostante 36 non forzati e 8 doppi falli. Ma l’esperienza e la serenità nei momenti importanti, pur non al massimo del proprio fisico, permettono infine a Zverev di chiudere e raggiungere Alex de Minaur ai quarti di finale, che giocherà per la quinta volta in stagione in un 1000, dodicesima in generale (10-1, ha perso solo l’ultimo contro Djokovic a Pechino). Un modo perfetto per festeggiare la certezza del n.1 di fine anno, mentre diventano sempre meno i giorni che lo separano dal raggiungere la vetta per la prima volta in carriera. Dovesse vincere a Shanghai, potrebbe farcela già dopo l’Atp 500 di Vienna: gli basterebbe a quel punto arrivare in semifinale in Austria.
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—Sin dalle prime battute, complice uno Zverev a tratti remissivo, è Bublik a fare la partita. Tra palle corte per variare e accelerazioni di dritto, il kazako le prova tutte per stanare il tedesco e non scambiare eccessivamente, consapevole di partire in svantaggio in un palleggio sostenuto e intenso da fondo. Entrambi servono molto bene, e non c’è infatti molto da notificare a livello di gioco, con la prima palla break che arriva per Zverev nell’undicesimo game, seguita nel gioco successivo da una di Bublik che vale un set point. Entrambe annullate per arrivare al tie-break, dove il tedesco mostra la propria superiorità in termini di esperienza e gestione: sotto 3-6, vince cinque punti di fila salvando tre set point consecutivi piazzando alcuni punti di gran livello, causando la rabbia del n.22 al mondo. Che, a sorpresa, riesce però a rimanere nell’incontro. E, dopo aver salvato due palle break a metà secondo parziale, è il primo a vincere un game in risposta nel match, per andare in vantaggio e, annullando altre due palle break, chiudere al quarto set point nonostante la strenua resistenza del tedesco, per forzare il terzo set.
esperienza
—Il parziale decisivo, come il primo, è dominato dai servizi. Bublik passa per primo in vantaggio, ma non riesce a conservarlo: Zverev trova subito il contro-break e poi cambia racchetta. Da quel momento praticamente non si gioca più in risposta, con la battuta a fare da vera protagonista della fase finale. Si arriva infatti in maniera abbastanza spedita a un altro tie-break, dove però Zverev non concede mai al kazako di prendere l'iniziativa o di metterlo in difficoltà con le solite palle corte. Il n.1 del seeding è dirompente da fondo e piazza ben 17 dei 47 vincenti totali solo nel terzo set. Alla fine può esultare per un’altra vittoria da campione, in cui il saper alzare il livello nei momenti importanti fa la differenza. Anche più del tennis e delle giocate. Nell'altro quarto della parte alta, mentre Zverev se la vedrà con de Minaur, il sorprendente francese Arthur Gea, giustiziere di Shelton, affronterà Hurkacz o Davidovich Fokina.
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