L'ultima di Infantino: un ufficio (inutilizzato) da 4 milioni di dollari nella Trump Tower
Il New York Times smaschera l'ennesimo episodio di piaggeria del capo della Fifa nei confronti del presidente degli Stati Uniti
Il New York Times smaschera l'ennesimo episodio di piaggeria del capo della Fifa nei confronti del presidente degli Stati Uniti
13 ottobre - 15:33 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl New York Times ha smascherato un'altra 'infantinata'. Il presidente della Fifa Gianni Infantino infatti prima del Mondiale della scorsa estate ha sottoscritto un contratto di 7 anni per affittare al 17° piano della Trump Tower un ufficio di 465 metri quadrati. Un accordo da 4 milioni di dollari. Peccato che l'ufficio praticamente sia rimasto inutilizzato anche durante la Coppa del Mondo, a conferma che Infantino non guarda in faccia a nessuno quando si tratta di accrescere il proprio potere e di blandire Donald Trump. Il tutto malgrado la perplessità di diversi dirigenti della stessa Fifa, consapevoli che la sede di rappresentanza non serviva (le attività della Fifa negli Stati Uniti tra l'altro fanno capo a due uffici situati a Miami) e preoccupati anche dalla pesante tassazione che grava sull'immobile. La Casa Bianca e la Trump Organization hanno rifiutato di rilasciare commenti sulla vicenda.
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—La Casa Bianca e la Trump Organization hanno rifiutato di rilasciare commenti sulla vicenda, ma la galleria del servilismo di Infantino nei confronti di Trump è già ricca di chicche. Si va dai ripetuti e sperticati elogi al presidente degli Usa, arrivando persino a istituire un premio speciale per la pace in suo onore, alla revoca della squalifica per l'ottavo di finale del Mondiale contro il Belgio di Folarin Balogun, attaccante della nazionale statunitense, in seguito a una telefonata tra Trump e Infantino che ha scatenato accuse di parzialità e interferenza politica. Dopo il torneo, Infantino è finito sotto stretta osservazione per la sua condotta, in particolare per aver intavolato trattative segrete volte a cedere una quota dei futuri tornei a un fondo privato gestito dal fratello del genero di Trump, Jared Kushner. Il piano ha spinto l'Uefa a minacciare un'azione legale in sede penale.
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