Pesi e dimagrimento: i primi cambiamenti possono sfuggire alla bilancia ma ci sono
La Gazzetta dello Sport

Pesi e dimagrimento: i primi cambiamenti possono sfuggire alla bilancia ma ci sono

Martedì 13 ottobre 2026
2 visualizzazioni

Che cosa succede al grasso quando cominciamo ad allenarci? Uno studio ha individuato cambiamenti nelle cellule prima che il peso inizi a scendere

Che cosa succede al grasso quando cominciamo ad allenarci? Uno studio ha individuato cambiamenti nelle cellule prima che il peso inizi a scendere

Eu.Spa. 13 ottobre - 15:02 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Dopo i primi allenamenti con i pesi, salire sulla bilancia può essere un esercizio di pazienza: si è faticato, ci si aspetta almeno un piccolo riconoscimento e invece il numero resta quello. Ma quanto racconta, quel numero, di ciò che sta succedendo nel corpo? Alcuni ricercatori dell’Università di Campinas, in Brasile, hanno osservato che dopo sette giorni di esercizi le cellule del grasso erano già più piccole, senza che il peso totale fosse diminuito. A sottoporsi all’allenamento, va precisato, erano topi obesi: il risultato non promette trasformazioni in una settimana a chi si iscrive in palestra, ma aiuta a capire che il dimagrimento prima di manifestarsi sulla bilancia ci metta un po'. Anche se l'organismo ha già iniziato a perdere grasso  “Abbiamo sempre sentito dire che l’esercizio fisico brucia i grassi e aiuta a perdere peso. Ma raramente ci fermiamo a pensare a come ciò avvenga, a quanto esercizio sia necessario e a cosa significhi concretamente questa combustione dei grassi”, spiega Leandro Moura, professore all’UNICAMP e autore dello studio.  

meccanismi di dimagrimento

—  

Per studiare questi primi cambiamenti, è stata allestita una palestra in miniatura: una scala di 70 centimetri che le cavie dovevano risalire con un carico attaccato alla coda, proporzionato alla forza di ciascuno. Venti salite a seduta, con pause fra uno sforzo e l’altro, per sette sessioni. Risultato: dopo questo allenamento il grasso che circonda l’intestino dei topi risultava ridotto e le cellule che lo immagazzinano, più piccole. Il peso totale, invece, non era sceso. Come è possibile? 

In pratica, l’obesità aveva ostacolato alcuni meccanismi che consentono di scomporre i grassi accumulati, rendendoli disponibili come fonte di energia. Dopo l’allenamento, i ricercatori hanno trovato segnali di una loro riattivazione. In particolare era aumentata la proteina ABHD5 che aiuta avviare la demolizione dei grassi. E si era ridotta l’attività di un gene coinvolto nella produzione di grasso. Piccoli segnali, ma impostanti, che anche in assenza di dimagrimento, rivelavano che il tessuto adiposo aveva cominciato a modificarsi. 

Perché interessa anche chi si allena in palestra? Il grasso viscerale, che si accumula in profondità nell’addome, quando è in eccesso può favorire l’infiammazione e alterare il metabolismo.Capire come l’esercizio interviene su questo tessuto aiuta a studiarne i benefici, oltre il calo di peso. I sette giorni osservati nei topi non indicano un tempo equivalente per le persone, ma suggeriscono quali cambiamenti avvengono anche nell’uomo, anche se i primi giorni faticano a vedersi. I ricercatori contestano poi l’idea che i pesi servano soltanto a costruire muscoli, lasciando all’attività aerobica il compito di far dimagrire: “Entrambi i tipi di esercizio attivano percorsi simili, ma anche percorsi differenti, a intensità diverse”, commenta Moura. “Pertanto, combinare i due rimane la migliore raccomandazione e la strategia più efficace per chi vuole perdere peso”.

Leggi anche Una proteina nei muscoli spiega perché il movimento ci tiene giovani. E forse anche i broccoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo